Tre Comuni a confronto con la Provincia
FANNA
Confronto tra l’amministrazione provinciale e i rappresentanti dei Comuni di Fanna, Cavasso e Montereale. Negli incontri itineranti promossi dalla Provincia per conoscere più da vicino richieste e necessità dei territori della Destra Tagliamento, il presidente della Provincia Alessandro Ciriani, accompagnato dal vice Eligio Grizzo e dagli assessori Giuseppe Bressa, Antonio Consorti, Stefano Zannier e Alberto Zorzetto, ha incontrato i sindaci e le giunte locali per fare il punto della situazione. Nello specifico, Fanna ha ricordato i finanziamenti provinciali per le asfaltature e l’asilo e ha chiesto aiuto per il campo di via Bruni, che ha necessità di essere sistemato e per il quale la Provincia ha assicurato il proprio sostegno. Per quanto riguarda il cimitero, invece, la sistemazione dovrà essere messa in stand by per mancanza di fondi.
Cavasso ha invece appena ricevuto dalla Provincia 70 mila euro per manutenzioni stradali. Il sindaco Emanuele Zanon ha espresso la necessità di ampliare la scuola materna, l’unica statale del territorio, e ha comunicato di avere ripreso la produzione di cipolla rossa. Per quel che riguarda invece l’incontro con l’amministrazione comunale di Montereale Valcellina, si è trattato di un appuntamento propedeutico a un tavolo tecnico che sarà convocato a settembre per discutere di un annoso problema, quello della viabilità. Spazio è stato riservato anche alla promozione turistica del territorio con l’annuncio della prossima programmazione di un “pacchetto” legato alle Dolomiti Unesco che possa promuovere l’area dolomitica della Valcellina durante tutto l’arco dell’anno. «In particolare – ha sottolineato Ciriani –, in sinergia con l’università di Udine, stiamo studiando la possibilità di ospitare un simposio di geologia in Valcellina, di realizzare una guida verde coinvolgendo direttamente gli studenti e di istituire un ufficio turistico». E per quanto riguarda la richiesta di fondi ha rilevato: «Abbiamo sempre sostenuto i Comuni facendo il massimo consentitoci dal nostro bilancio, ma ora uniamo le forze e cerchiamo di convogliare quel poco che abbiamo per portare avanti piani meno ambiziosi, ma immediatamente finanziabili, realizzabili e ugualmente importanti per la comunità».(l.v.)
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