Transima, nuovo partner e 19 licenziati

Maniago, trovato l’accordo con Ferretto Group: assorbiti solo 16 operai. Ai Canderan spetta il saldo degli stipendi arretrati

MANIAGO. E’ la Ferretto Group di Vicenza, azienda leader nelle soluzioni logistiche, il nuovo partner che consentirà la continuazione e il rilancio dell’attività di Transima Italiana, seppur ridimensionata dal punto di vista dell’organico. Entro marzo saranno, infatti, assorbiti 16 dei 35 lavoratori attualmente in forza Transima. Il nuovo partner, però, non si occuperà del saldo delle mensilità arretrate, ben quattro mesi per la gran parte dei lavoratori: i debiti con le maestranze resteranno a carico dei fratelli Canderan, gli attuali proprietari.

Le organizzazioni sindacali, che ieri si sono incontrate a Unindustria coi vertici aziendali di Transima e della Ferretto per discutere sul progetto di partnership e sulle difficoltà nella liquidazione degli emolumenti, hanno messo un paletto: prima della sottoscrizione dell’accordo quadro tra forze sociali, Transima e nuovo partner, in programma martedì, i Canderan dovranno garantire acconti ai dipendenti, che sono in forte difficoltà. Le situazioni degli arretrati variano di caso in caso, ma in linea generale si può dire che mancano da saldare aprile (per alcuni metà, per altri tutto il mese), maggio e giugno, cui tra poco si aggiungerà pure luglio.

Della questione si discuterà nel corso dell’assemblea sindacale di oggi, quando ai lavoratori verrà illustrato anche il piano industriale previsto nella nuova partnership. Nel progetto della nuova compagine societaria figurerebbe anche l’ampliamento della produzione considerato che il gruppo partner è multigamma: i Canderan hanno discusso su nuove prospettive di sviluppo commerciale e, stando alla bozza del business plan, entro il 2016 il fatturato della nuova Transima dovrebbe aggirarsi sugli 11 milioni di euro. Al di là della notizia positiva sulla partnership, le preoccupazioni di maestranze e organizzazioni sindacali restano elevate: il nuovo piano industriale non riguarda, infatti, la totalità dei lavoratori, come già era stato annunciato nel vertice del 5 luglio in Comune, e persistono le difficoltà nel saldare gli arretrati. A più riprese, da mesi, sia Massimo Albanesi di Fim Cisl sia Mauro Del Fabbro di Fiom Cgil hanno richiesto certezze su tempi e quantità dei pagamenti. Intanto, mercoledì scorso è stato siglato l’accordo sulla cassa integrazione straordinaria per dodici mesi, per cessata attività, per i 35 addetti di Transima, di cui 27 operai e 8 impiegati.

Giulia Sacchi

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