Torviscosa-San Giorgio: addio unione

SAN GIORGIO. Unione Centro economico della Bassa Friulana, addio. Dopo essere arrivati vicini a una possibile fusione, qualcosa si rompe e Torviscosa e San Giorgio di Nogaro, vanno ognuno per la propria strada.
Il sindaco di Torviscosa, Roberto Fasan, indice un consiglio comunale per il 31 marzo, con all’ordine del giorno “il recesso unilaterale dell’Unione”, a decorrere dal gennaio 2015.
«Abbiamo ritenuto a maggioranza - spiega il sindaco Fasan -, alla luce della riforma degli enti locali e dell’esperienza non del tutto positiva, di interrompere questa esperienza». L’Unione dei comuni di San Giorgio di Nogaro e Torviscosa denominata “Centro economico della Bassa friulana”, viene costituita il 14 febbraio 2008 con sindaco Roberto Duz e Tonino Occhioni, per una durata (inizialmente) naturale di sei anni, quindi fino al 14 febbraio 2014.
Nel marzo 2013, i rispettivi consigli comunali, al fine di uniformare la durata dell’Unione alla programmazione finanziaria triennale, avevano stabilito di prorogare la stessa fino al 31 dicembre 2015, nonchè in funzione dell’avvio di ulteriori nuovi servizi attivati nel corso del 2013, che avrebbero consentito l’ottenimento di ulteriori trasferimenti regionali.
Ma le diverse vedute in materia di infrastrutture (vedi secondo accesso viario-ferroviario per l’Aussa Corno), ma anche in relazione alla gestione di alcuni servizi, ma anche vicende come le procedure legate alla centrale Blu Energy, hanno portato alla escalation di polemiche e di incomprensione tra le due amministrazioni che oggi sfociano con questa richiesta di “recesso unilaterale”.
L’amministrazione torviscosino ha infatti fatto appello all’articolo 36 dello Satuto dell’Unione che al comma uno recita: “Ogni Comune dell’Unione può recedere unilateralmente dall’Unione con deliberazione del consiglio comunale adottata con le procedure e le maggioranze richieste per le modifiche dello Statuto del Comune, non prima di tre anni dalla sottoscrizione dell’atto costitutivo e con un preavviso di mesi 3 e comunque a decorrere dal 1º gennaio dell’anno successivo».
Pietro Del Frate, sindaco di San Giorgio di Nogaro, non parla, anche se forse sospettava che la cosa fosse nell’aria.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








