Torna la banda dei pannelli solari

CORNO DI ROSAZZO. Ennesimo maxi furto di pannelli fotovoltaici in Friuli. L’ultimo colpo, che ha fruttato – stando alle prime stime, verifiche più accurate sono in corso – un bottino di circa settantamila euro, è stato messo a segno durante il primo week-end di febbraio a Corno di Rosazzo, nella zona di via dei Longobardi, in un terreno di proprietà di un’azienda che produce sedie e che ha sede a San Giovanni al Natisone.
Sull’accaduto ora stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Palmanova che sono stati avvertiti da uno dei responsabili dell’impianto. L’uomo, infatti, nel pomeriggio di sabato si è accorto della mancanza di numerosi pannelli dal tetto dello stabile e ha subito chiamato la centrale operativa del 112.
I militari hanno effettuato un sopralluogo a Corno di Rosazzo e hanno rilevato che i malviventi sono riusciti a portarsi via oltre trecento pannelli. Per riuscirci i ladri devono aver lavorato per ore e devono aver raggiunto l’impianto con un furgone o un autocarro.
Lo scorso anno i furti di pannelli fotovoltaici commessi in provincia di Udine sono stati numerosi. Sono avvenuti, per esempio, a Povoletto (per duevolte in un allevamento di Salt), a Pradamano (ne erano stati rubati ben mille per un danno di oltre centomila euro) e a Premariacco dove, sempre in un parco fotovoltaico, erano spariti più di diecimila cavi di rame per un valore complessivo di duecentomila euro. In quest’ultimo caso era stata colpita un’azienda del gruppo Midolini che, solo poche settimane prima, aveva subito un altro furto. A inizio dicembre, infatti, qualcuno aveva rubato 58 cavi da 80 metri ciascuno dall’impianto fotovoltaico della Ifim, in località San Gottardo, a Udine, per un danno di circa 100mila euro.
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