Tombe danneggiate, il Comune pagherà

NS. Sarà il Comune di Cormòns a risarcire le famiglie che si sono viste danneggiare le tombe nel cimitero del capoluogo dal cipresso sradicato l’altra notte da una forte folata di vento durante il temporale abbattutosi sulla cittadina collinare. Lo assicura l’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Nardin: «Siamo assicurati contro questi eventi e la compagnia pagherà quindi i costi dei danni causati dal cipresso sradicato in cimitero».
Nardin rassicura: chi ha visto la tomba di un proprio caro rovinata dalla caduta dell’albero alzato in volo dalla furia del maltempo sarà risarcito dal Comune, assicurato in caso di danni causati a terzi. Si tratta ora di quantificare i danni, che ammontano comunque a diverse migliaia di euro perché più di una tomba ha visto le lapidi infrante dalla caduta del secolare albero alto oltre dieci metri. La più danneggiata è quella che si trovava accanto al cipresso le cui radici, sollevate da terra, hanno infranto la lapide marmorea. Non si è trattato dell’unico albero abbattuto dal vento nella notte tra martedì e mercoledì: anche un altro è stato sradicato lungo la vicina via San Quirino, in quel caso senza procurare fortunatamente danni a cose e persone. Disagi sono stati registrati anche nella parte collinare del paese, con alcuni piccoli smottamenti, e in quella centrale per la viabilità resa difficile dall’allagamento di diverse strade compreso il sottopasso Saldarini. Auto a passo d’uomo anche sulla regionale 56 all’altezza delle Fornaci e, come accade a ogni temporale, chiusa la strada comunale che porta a Corona.
«I tombini erano tutti otturati durante il diluvio serale - racconta un residente -, ho dovuto personalmente sbloccarli mentre pioveva fortissimo onde evitare che si accumulassero fiumi di detriti e fango sulla strada». Un problema che avevamo sollevato proprio alcuni giorni fa documentandolo con delle eloquenti fotografie.
L’assessore Nardin allarga le braccia: «Purtroppo, ci sono stati segnalati alcuni luoghi in cui lo scolo dell’acqua non è stato perfetto perché il maltempo ha bloccato alcune caditoie colme di foglie e detriti. Ma da giorni abbiamo provveduto ad inviare la squadra di operai a liberare tutti i tombini interessati da questo problema al fine di evitare situazioni di difficoltà nel caso in cui dovesse piovere nuovamente in modo sostenuto. Per il resto però non abbiamo registrato grossi disagi, oltre ovviamente ai problemi creati dal vento nell’area del camposanto e di via san Quirino».
Dove un grosso cipresso è stato letteralmente alzato per aria e ribaltato sulle sottostanti tombe da un vortice di aria che ha interessato la zona nella notte tra martedì e mercoledì. Un paio le lapidi danneggiate dallo sradicamento dell'albero.
Matteo Femia
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