"Toda joia”, 2 mila persone ballano con Roy Paci in Castello a Udine

Il vicesindaco Venanzi commenta la decima edizione del Concerto del Risveglio: «La partecipazione straordinaria ci fa capire la voglia di socialità, cultura e innovazione di questa città».

Francesco Guidotti
La vista dal palco per il Concerto del Risveglio di Roy Paci (foto Petrussi)
La vista dal palco per il Concerto del Risveglio di Roy Paci (foto Petrussi)

UDINE. Un lungo flusso di persone si è snodato per le vie del centro dalle sei del mattino, l’orario di apertura dei cancelli, e ha terminato la corsa al Castello di Udine, dove il musicista Roy Paci si è esibito a partire dalle 7:00 per l’edizione 2024 del Concerto del Risveglio di Udine, organizzata dal Comune in collaborazione con VignaPr e Fvg Music Live.

Circa 2 mila persone hanno ascoltato il concerto che è durato circa un’ora e mezzo, chi con una brioche e un caffè tra le mani, chi ballando nel prato del Piazzale del Castello, chi facendosi cullare e risvegliare dalle note jazz dell’artista e chi per sconfiggere l’insonnia, come racconta scherzando Antonio Longo, una persona del pubblico: «È sicuramente una bellissima iniziativa e quindi non si poteva mancare».

Indovina chi si sveglia all'alba? Il Concerto con Roy Paci fa ballare duemila persone a Udine

Roy Paci spiega perché sceglie di esibirsi a quest’orario: «Sono innamorato dell’alba, perché esalta delle zone belle ma magari non conosciute: sul territorio è bene lavorare così».

«L’emozione c’è stata e sono sincero – conclude Roy Paci –, il Friuli mi accoglie sempre a braccia aperte. Vedere così tanta gente la mattina è un regalo e una generosità bellissima»

Secondo il vicesindaco di Udine Venanzi il Concerto del Risveglio è «una provocazione che è nata 10 anni fa, era il 2015, in un momento nel quale ero assessore e avevamo immaginato di poter vivere dei luoghi della città che davamo per banali e tradizionali ma che vissuti in un certo modo potevano regalare delle emozioni diverse».

«La partecipazione straordinaria ci fa capire la voglia di socialità,  cultura e innovazione di questa città – continua Venanzi –. E quando c’è un progetto bello e serio le persone partecipano».

Tra il pubblico Ana Maria Prelcec dice di ascoltare «la musica già dalla mattina presto a casa, e poterlo fare in un contesto sociale come questo rende ancora più umana questa esperienza. Per questo mi sono svegliata e ho deciso di venire qua nonostante poi dovessi andare a lavorare, ma risvegliarsi così e andare a lavoro in questo modo qua è ancora meglio».

«È il modo giusto di iniziare un weekend, ascoltare un concerto al risveglio – racconta un altro ascoltatore Matteo Cassano –. È già il secondo anno che partecipiamo e vedere la gente risveglarsi così è molto bello».

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