Terremoto in Friuli nella notte: scossa di magnitudo 3,4 tra Gemona e Amaro

Il sisma è stato registrato alle 00.19 del 27 agosto a 14 chilometri di profondità. Attivato immediatamente il sistema regionale di protezione civile: nessuna segnalazione di danni, verifiche sul territorio attraverso i volontari

Una scossa di terremoto di magnitudo 3,4 ML Richter è stata registrata nella notte di giovedì 27 agosto in Friuli Venezia Giulia. L'evento si è verificato alle 00.19, con epicentro nell'area compresa tra i comuni di Gemona e Amaro.

Il terremoto è stato avvertito dalla popolazione, ma non sono stati segnalati danni a persone o cose. La profondità epicentrale è stata calcolata in 14 chilometri a seguito delle verifiche effettuate dai tecnici dell'Ogs-Crs per la protezione civile della Regione.

L'allerta partita appena un minuto dopo la scossa

La macchina regionale di monitoraggio e gestione dell'emergenza si è attivata immediatamente dopo l'evento.

Come previsto dalle procedure, il sistema di localizzazione preliminare automatica ha inviato già un minuto dopo la scossa le mail di notifica ai soggetti del Sistema regionale integrato di protezione civile e agli organi di informazione.

L'obiettivo è consentire una diffusione il più possibile rapida delle informazioni e fornire ai cittadini un primo quadro dell'evento sismico.

Nessun danno segnalato a protezione civile e vigili del fuoco

La Centrale unica di risposta Nue 112 e la sala operativa regionale, allestita presso la centrale operativa della protezione civile della Regione a Palmanova, hanno ricevuto alcune richieste di informazioni dopo il terremoto.

Non sono però arrivate segnalazioni relative a danni a persone o edifici.

La Sala operativa regionale non ha inoltre ricevuto comunicazioni di danni da parte dei Comuni interessati né dal comando provinciale dei vigili del fuoco di Udine.

Il quadro emerso nelle prime ore, dunque, è quello di una scossa avvertita sul territorio ma senza conseguenze segnalate.

In campo anche i volontari della protezione civile

Parallelamente alle verifiche istituzionali, è stata avviata la ricognizione degli effetti del terremoto attraverso i volontari dei gruppi comunali di protezione civile.

I volontari hanno compilato le schede di risentimento sismico, uno strumento che consente di raccogliere rapidamente informazioni sulla percezione e sugli effetti del movimento tellurico nelle diverse zone del territorio regionale.

La ricognizione permette così di costruire una fotografia degli effetti prodotti dalla scossa, andando oltre il solo dato strumentale della magnitudo e della profondità.

 

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