Tempo pieno cancellato e classi con 29 bambini: polemica alle elementari

Alle scuole Pellico e Garzoni Montessori di Udine
La direttrice dell'ufficio scolastico regionale, Daniela Beltrame
La direttrice dell'ufficio scolastico regionale, Daniela Beltrame

UDINE. Classi con un numero di alunni esagerato – inadatto alla presenza di bimbi con disabilità gravi e fuori luogo rispetto alle indicazioni sulle distanze di sicurezza – che costringe le famiglie a cambiare plesso; classi in cui il tempo pieno diventa tempo normale, con un danno per i genitori e per i bambini, che vedono destrutturata la loro didattica. Il piano stabilito dall’Ufficio scolastico in vista del nuovo anno scolastico ha fatto infuriare i genitori della scuola Pellico e della Garzoni Montessori, dell’Istituto comprensivo Udine 2.

Per settembre è stata autorizzata una classe sola con 29 alunni nella scuola di via San Pietro, mentre per il plesso della Garzoni a indirizzo Montessori sono state previste una classe prima a tempo normale e una a tempo pieno, una seconda a tempo normale e una a tempo pieno, con una “retromarcia” rispetto all’anno scolastico che sta per concludersi.

«Queste indicazioni vanno controcorrente rispetto a quello che si sta dicendo vista l’emergenza e un’aula con 29 alunni non rispetta la normativa: le classi con disabili possano avere massimo 20 bambini – commenta un papà, portavoce del gruppo di genitori che hanno iscritto il figlio alla Pellico –. Se la soluzione è dirci “cambiate scuola” non ci sembra corretto: dietro la nostra scelta una ragione c’è. L’unica strada è fare due classi».

Alla Garzoni Montessori i genitori sono sul piede di guerra. Sono state 44 le domande di iscrizione al tempo pieno in prima e la riduzione dell’orario prevista è un fatto “grave”. I disagi valgono per i nuovi iscritti, ma anche per le famiglie che hanno bambini nelle future seconde.

«A fatica quest’anno, sulla base di un accordo fatto con l’Ufficio scolastico, avevamo ottenuto due classi a tempo pieno: ora veniamo a sapere che una classe è stata trasformata in tempo normale – commenta una mamma, Barbara Natali –. Il nostro, però, è un diritto acquisito e siamo preoccupati per quello che accadrà. Molti genitori hanno scelto di fare questa scuola anche per la struttura dell’orario: come dovremo organizzarci ora? Chi deciderà chi dovrà cambiare scuola?».

La dirigente, Maria Elisabetta Giannuzzi, ha chiesto spiegazioni all’ufficio scolastico. «Accogliere alla Pellico 29 bimbi è impossibile e chiedere alle famiglie di cambiare scuola è assurdo: i plessi sono molti distanti l’uno dall’altro – afferma –. Speriamo che rivedano quanto previsto, anche in merito alla Garzoni Montessori: cambiare il metodo didattico, che prevede tempi più lunghi, creerà disagi».

Risponde l’Ufficio scolastico regionale. «Non ci sarà una classe da 29 bambini alla Pellico – spiega la direttrice, Daniela Beltrame –: abbiamo consigliato alla dirigente la ridistribuzione, quattro famiglie alla Garzoni e altre quattro alla Zorutti. Sdoppiare le classi non è giusto a Udine, dove ci sono tanti plessi: i genitori modificheranno la propria iscrizione in base ai criteri approvati dal consiglio di istituto».

Sul punto Paola Floreancig, dell’Ufficio scolastico provinciale, ribadisce che «le operazioni sono ancora in corso», quindi risolve la questione Garzoni Montessori: «Garantiremo la stessa organizzazione didattica portata avanti per le attuali classi prime».
 

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