Tempi lunghi di chiusura dei passaggi a livello: interrogazione di Piccin

SAN VITO. «Abbiamo sottoposto all’assessore di competenza il problema della tempistica di chiusura dei passaggi a livello delle tratte ferroviarie cosiddette minori del Friuli occidentale: dopo le verifiche, è stato assicurato che si tratta di casi eccezionali, ma se ciò non risultasse, considerando la frequenza delle notizie di stampa sui disagi subiti dalla circolazione veicolare in prossimità delle sbarre, invitiamo l’assessorato a sollecitare Rete ferroviaria italiana perché ponga in atto soluzioni che riducano al minimo la problematica». A intervenire nel dibattito accesosi a Sacile sulle lunghe attese di automobilisti ed eventuali mezzi di soccorso ai passaggi a livello della linea ferroviaria Sacile-Gemona è il consigliere regionale Mara Piccin (Forza Italia), che ha depositato un’interrogazione sull’analogo problema che da tempo i cittadini lamentano a San Vito al Tagliamento.

«Risulta che, di norma – osserva Piccin -, i passaggi a livello restino chiusi pochi minuti e in questi casi il problema, ovviamente, non si pone. Invece è di non poco conto quando le attese durano decine di minuti (come si verifica in certe circostanze, per esempio in occasione di guasti), soprattutto se si considerano gli orari in cui ci si reca al lavoro (con il conseguente rischio di ritardi) o le occasioni in cui si muovono i mezzi di soccorso».

I sindaci hanno avuto occasione di confrontarsi con Rfi su alcune possibili soluzioni infrastrutturali. «Nell’attesa che vengano definiti eventuali interventi – aggiunge Piccin - occorre far sì che i cittadini di due Comuni così importanti, e in genere quanti si trovino ad attraversare i due passaggi a livello, non subiscano di frequente il disagio di dover attendere decine di minuti la loro riapertura. Ringraziando l’assessorato per l’attenzione che sta dimostrando – conclude l’esponente di Forza Italia - lo invitiamo a sollecitare soluzioni a Rfi qualora si continui a manifestare il disagio». —

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