Tavagnacco, ritrovata l'asinella Alma: era rimasta incastrata tra i rovi nel suo stesso recinto

La mascotte della frazione di Branco era scomparsa da meno di 48 ore, mobilitando centinaia di cittadini sui social, volontari con i droni, Protezione Civile e Polizia locale. Alla fine il proprietario l'ha scovata in un avvallamento del campo. Sabato festa aperta a tutta la comunità

Rosalba Tello
L'asinella Alma
L'asinella Alma

È stata solo una brutta disavventura, per fortuna durata meno di 48 ore, quella vissuta da Alma, amatissima asinella di Branco, una “mascotte” della frazione per i bambini (e non solo) della zona. La sua scomparsa, annunciata martedì mattina sul gruppo Facebook “Sei di Tavagnacco se…”, ha mobilitato l’intera comunità, coinvolgendo anche Udine e paesi limitrofi.

La notizia ha suscitato un tamtam di centinaia di annunci, sia di persone del luogo affezionate all’animale, sia di utenti che hanno preso a cuore le sue sorti, lasciando col fiato sospeso fino al lieto epilogo. I proprietari, Francesca Paoluzzi e Sandro Gori, sono apicultori per diletto; nel loro appezzamento di terra allevano galline, Alma è con loro da oltre 20 anni.

Tra le prime a lanciare l’allarme è stata Martina Damiani: «Se qualcuno avvista un’asinella nei pressi di Branco, segnalatene la presenza, c’è tanta gente preoccupata per lei. Se per qualche recondito motivo, qualcuno l’avesse fatta uscire o presa, la riporti a casa sua. Alma è anziana, sente e vede poco, ha bisogno di cure. Sappiate che gli asini sono esseri molto sensibili e dolci, non fatele del mare ora che è vecchietta. Alma per me è stata la mia compagna di passeggiate per tanto tempo, la considero proprio un’amica del cuore». L’appello non è passato inosservato: c’è chi scriveva preoccupato, chi si è attivato partecipando alle ricerche. Le perlustrazioni si sono concentrate lungo l’Ippovia del Cormôr all’altezza di Branco e Tavagnacco, con tanto di droni utilizzati da volontari specializzati in ritrovamento di animali smarriti. Anche la Protezione civile aveva contattato i proprietari e allertato la polizia locale di Feletto. Visti gli esiti negativi, è seguita una denuncia di scomparsa.

«Abbiamo pensato di tutto, anche fosse stata rubata, però il recinto era a posto», racconta Francesca, «alla fine mio marito ha scoperto che era finita in una specie di avvallamento del nostro campo, che è discendente. Sarà andata curiosare, incastrandosi tra i rovi di more, non riuscendo più ad uscire. Neanche noi la vedevamo, in quel groviglio, sebbene fossimo passati lì davanti tante volte. Ha trascorso all’addiaccio due notti, una sotto la pioggia. Ma l’abbiamo trovata sana e contenta: avrà mangiato un sacco di more!».

Dopo aver tirato un sospiro di sollievo, la comunità di Branco ora potrà festeggiare con una bicchierata nel campo di Francesca e Sandro, felicissimi di rivedere il viavai di bambini e anziani che passano a trovare, come ogni giorno, la loro amica Almetta.

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