Tarvisio, il cantiere per l’elettrodotto chiuso entro l’anno

TARVISIO Procedono a buon ritmo i lavori per la costruzione del primo elettrodotto transfrontaliero tra Friuli e Carinzia. La Linea, realizzata dalla società Eneco Valcanale, avrà una lunghezza di 9,5...

TARVISIO

Procedono a buon ritmo i lavori per la costruzione del primo elettrodotto transfrontaliero tra Friuli e Carinzia. La Linea, realizzata dalla società Eneco Valcanale, avrà una lunghezza di 9,5 chilometri e richiederà un investimento complessivo di 28 milioni di euro. Correrà a mezzacosta, quasi sempre lungo il bosco, con partenza dalla cabina primaria di Plezzut per proseguire verso Colma, a Coccau, ed entrare poi in Carinzia. Sarà costituito da tralicci a sezione ridotta, con un impatto ambientale e visivo minimo, in Italia come in Austria. Un’infrastruttura che è stata autorizzata ad importare energia per un totale di 80 Mw nei mesi invernali, 60 Mw in quelli estivi, nonostante abbia una capacità di 160 Mva. Un’infrastruttura fondamentale quella realizzata da Eneco Valcanale in collaborazione con Idroelettrica Valcanale, che consentirà, finalmente, di eliminare l'incubo black out nel Tarvisiano.

Nelle zone attraversate dall’infrastruttura, si cominciano vedere i tralicci realizzati dalla ditta “Rodolfo De Franceschi” di Pordenone e dalla Cifa di Reana del Rojale. In particolare sul pianoro di Rutte, a Tarvisio, e in località Greuth, in Carinzia.

«È importante che l’opera sia realizzata da imprese friulane – afferma l’ideatore della linea transfrontaliera, Gabriele Massarutto –. Il cantiere procede come da programma, sia in territorio austriaco che in quello italiano. Il trasformatore arriverà in settembre, i lavori saranno ultimati entro l’autunno, ma credo che la messa in esercizio dell’elettrodotto avverrà nella primavera 2012». Alessandro Cesare

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