TARI PIÙ CARA, MA IN AULA NESSUNO HA SMENTITO LA SMENTITA
PAOLO MOSANGHINI. Un mese fa l’amministrazione comunale chiedeva la smentita della notizia data dal nostro giornale sull’arrivo di aumenti alla tassa sui rifiuti. «Nessuna stangata», replicavano prontamente dal Comune, ricordando che erano in spedizione oltre 40 mila bollettini per il pagamento dell’acconto, da quest’anno in due rate. E poi via con l’elenco dei dati (tutti positivi): il Comune di Udine è uno dei pochi anche in regione ad aver abbassato la Tari per tre anni consecutivi: nel 2010 del 3 per cento, l’anno successivo del 7,5 e nel 2012 del 2 per cento. «Tutto questo - continuava l’amministrazione - grazie al modello messo a punto dalla Net che anziché privilegiare la raccolta porta a porta, sistema questo adottato solo in centro storico, ha preferito quello dei cassonetti. In questo modo la Spa ha tagliato i costi del personale consentendo così al Comune di tagliare anche le bollette», era la conclusione.
Fin qui il passato sul quale non eravamo intervenuti. Il nostro interesse era invece rivolto al futuro e agli esborsi da parte dei cittadini nei giorni in cui venivano recapitati casa per casa i modelli F24 precompilati con i conteggi riferiti alla tariffa del 2014. Tariffa che, ricordava l’assessore Pizza, «prevede riduzioni anche per ristoranti, pizzerie e locali ad alta produttività di rifiuti». E ancora tariffa che, continuavano a ripetere da mesi il sindaco e l’assessore al Bilancio, Cinzia Del Torre - «anche quest’anno non subirà alcun aumento».
Ed ecco. È passato solo un mese - la smentita del Comune risale al 23 giugno scorso - che il consiglio comunale ha votato l’aumento della Tari per bar, pizzerie, ristoranti, pescherie, fiorerie e pizza al taglio. Per queste categorie l’incremento, rispetto allo scorso anno, può arrivare al 25 per cento, mentre per le utenze domestiche sarà di cinque, sei euro, assicura l’assessore Del Torre. In aula è stato spiegato che nel 2014 dalla Regione sono arrivati 3 milioni che hanno consentito di contenere le tariffe, quest’anno quei soldi son serviti a mettere in sicurezza il bilancio, così come richiesto da tecnici e revisori dei conti. Calcolatrice alla mano, tecnici e revisori avranno fatto le debite verifiche.
Restano invece le preventive garanzie - disattese - del Comune che fino a un mese fa ripeteva che ritocchi alla Tari non ci sarebbero stati, con smentita scritta e inviata ai giornali. E nessun esponente di giunta l’altra sera in aula “ha smentito la smentita” di un mese fa, anche semplicemente spiegando che si è parlato prima di far quadrare i conti.
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