Tarcento vende la casa del custode

TARCENTO. La casa del custode di villa Moretti da martedì sera è ufficialmente nell’elenco degli immobili vendibili. La giunta di Tarcento ha infatti dichiarato l’edificio come inutilizzato e senza alcuna prospettiva per eventuali progetti. Il consiglio ha quindi approvato il piano di valorizzazione degli immobili di proprietà comunale al cui interno è stata inserita, appunto, la dependance dell’edificio simbolo di Tarcento, oltre a strutture disponibili da anni come la zona occupata dall’ex Vivanda e dall’ex Urli.
Il passaggio è stato notato e sollevato dal consigliere di minoranza Elia, contrariato dalla decisione presa dalla giunta di mettere sul mercato un luogo così caro ai tarcentini, supportato anche da Pinosa e Premoselli. La maggioranza ha comunque votato all’unanimità, mentre la minoranza si è opposta in toto, facendo anche una controproposta, promossa dallo stesso Premoselli: cambiare la vendita in valorizzazione. L’idea, respinta al mittente dal sindaco Cossa e dalla giunta, avrebbe permesso di valutare eventuali strategie future.
L’abitazione, al momento in stato pericolante, è annessa al parco della villa, seppur posizionata quasi alla fine dell’area verde che circonda tutto l’edificio. Una superficie di circa 1.400 metri quadrati dove è inclusa l’abitazione stessa, disposta su due piani di cui uno avente funzione di autorimessa, e parte del parco incluso nei lotti su cui la dependance è stata costruita.
Passate amministrazioni avevano anche già pensato alla riqualificazione dell’area, proponendo l’utilizzo della struttura come albergo diffuso, con la creazione di una ventina di posti letto. Soluzione che è andata sfumando per mancanza di alcuni requisiti. Oltre alla residenza del custode di villa Moretti, l’amministrazione comunale ha inserito nel piano l’edificio di via Dante già utilizzato dal giudice di pace.
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