Tangenziale nel Torre: il Comitato si mobilita

UDINE. Uniti nel nome della difesa del Torre. Decisi a sbarrare il passo al progetto della “tangenziale est”. Determinati a chiedere interventi per la messa in sicurezza di uno dei tratti stradali più rischiosi, ovvero via Bariglaria. Questi gli intenti dei cittadini che si sono uniti in un Coordinamento comitati spontanei di via Bariglaria e hanno deciso di organizzare un incontro pubblico chiamando gli amministratori comunali, provinciali, regionali e i candidati alle prossime elezioni del Comune di Udine, a chiarire cosa intendano fare per salvaguardare dal degrado l’area del Torre spesso trasformata in deposito di rifiuti e garantirne la sicurezza.
A spiegare le ragioni della mobilitazione è la portavoce del Coordinamento Anna Chiarandini. «Il letto del Torre si è abbassato di alcuni metri nell’arco dei decenni e la campagna si è riempita di cave che il boom dei consumi ha trasformato in discariche – osserva la Chiarandini –. Alcune per inerti, altre per rifiuti urbani come a Laipacco, Beivars e San Gottardo: intanto il Torre si è trasformato in una “terra di nessuno”, marginale, dove si buttano rifiuti. Alla crescita della città si è contrapposto il degrado della periferia».
Una situazione durata decenni, di cui si risente ancora, assicurano i componenti del Coordinamento. «La discarica di San Gottardo si trova, assurdamente, tra l’argine del Torre e l’alveo attivo – spiega la Chiarandini –. Nonostante la sentenza del Consiglio di Stato del 2002 che ne imponeva la chiusura, è ancora attiva e, se non ci si mobilita per tempo, rischia ulteriori proroghe alla fine del 2013. Sulla sponda opposta, e sempre dentro gli argini, la Provincia ha progettato una nuova tangenziale, un tracciato di 4 km che dovrebbe costare 9 milioni di euro. Mentre il Torre, nell’alveo affossato dai passati prelievi di ghiaia, si incanala con forza, qui lo si stringerebbe con opere di difesa della strada, spingendo le piene verso la discarica».
Nasce dalle perplessità su questo progetto l’azione del Comitato, che snocciola interrogativi su quale sia l’utilità di creare un’arteria a veloce scorrimento fra Salt e Cerneglons e suggerisce invece la costruzione di una serie di rotonde fra Salt e di Remanzacco, che lascino al Torre la fascia di rispetto.
Oltre a chiedere garanzie di una programmazione urbanistica che salvaguardi le colture agricole e le risorse naturalistiche, sbarrando il passo a nuove discariche e alla tangenziale, il Coordinamento intende anche affrontare la situazione di via Bariglaria.
«Chiediamo la messa in sicurezza della via con un intervento immediato e incisivo – annuncia la Chiarandini –. Qui le auto sfrecciano incuranti dei limiti di velocità e la strada per lunghi tratti è priva di marciapiedi e piste ciclabili. Una scia di tamponamenti a catena, di frontali, di pedoni falciati. È necessario deviare il traffico pesante lungo percorsi alternativi, migliorare il trasporto pubblico e l’illuminazione, ricoprire buche e avvallamenti ai lati della carreggiata, ridelineare le strisce pedonali, creare marciapiedi e parcheggi, realizzare una rotonda all’incrocio con via La Spezia, dove si registrano continui incidenti. Numerose le raccolte firme a sostegno di petizioni ma ad oggi poco è stato fatto» conclude.
L’appuntamento, per avviare un confronto con gli attuali amministratori e con i candidati alle prossime elezioni è fissato per martedì alle 20.15 nella sala parrocchiale di Godia.
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