Sversamento di gasolio nel fiume Corno a San Giorgio: scatta il piano antinquinamento, evitati danni maggiori
Intervento congiunto di Guardia Costiera, Protezione civile e ditta specializzata dopo uno sversamento accidentale di carburante. Posizionate oltre 250 metri di panne galleggianti per contenere l'inquinamento

Pronto intervento nella mattinata di martedì 28 luglio lungo il fiume Corno, nel porto di San Giorgio di Nogaro, dove uno sversamento accidentale di gasolio ha fatto scattare il piano di emergenza antinquinamento.
Grazie al rapido coordinamento tra Guardia Costiera, Protezione civile e una ditta specializzata incaricata dal responsabile dell'incidente, il carburante è stato confinato prima che potesse estendersi lungo il corso d'acqua.
Lo sversamento lungo la banchina Cimolai
L'episodio si è verificato in corrispondenza della banchina Cimolai, nel porto di Porto Nogaro, dove per cause accidentali una quantità di gasolio è finita nelle acque del fiume Corno.
L'autore dello sversamento è stato immediatamente individuato e ha provveduto ad attivare una società specializzata nelle operazioni di bonifica ambientale, avviando le procedure necessarie per il recupero del combustibile e il ripristino dell'area interessata.
Guardia Costiera e Protezione civile subito operative
Ricevuta la segnalazione, la Guardia Costiera di Porto Nogaro ha attivato le procedure previste per gli eventi di inquinamento marino e portuale.
Sul posto è intervenuta la motovedetta CP 551, che ha raggiunto l'area dove era già operativa un'imbarcazione della Protezione civile del Comune di San Giorgio di Nogaro.
Le squadre hanno lavorato in stretta collaborazione per impedire che il gasolio si propagasse lungo il fiume.
Oltre 250 metri di panne galleggianti per bloccare il carburante
La prima fase dell'intervento è consistita nel posizionamento di panne galleggianti assorbenti e di contenimento.
Lo sbarramento, progressivamente esteso fino a superare i 250 metri di lunghezza complessiva, ha permesso di confinare il prodotto idrocarburico, limitandone la dispersione e riducendo il rischio di impatti sull'ecosistema fluviale.
Grazie a questa barriera il carburante è rimasto circoscritto nell'area interessata, consentendo agli operatori di intervenire in sicurezza nelle successive fasi di bonifica.
Avviato il recupero del gasolio e la bonifica dell'area
Una volta contenuto lo sversamento, la ditta specializzata incaricata dal responsabile dell'incidente ha avviato le operazioni di aspirazione del combustibile mediante mezzi specifici.
Il materiale recuperato sarà gestito secondo le procedure previste dalla normativa ambientale, insieme ai rifiuti prodotti durante le attività di bonifica.
Un intervento coordinato per tutelare il fiume Corno
L'episodio conferma l'efficacia del sistema di risposta predisposto per affrontare gli eventi di inquinamento nelle aree portuali e lungo i corsi d'acqua.
La tempestività della segnalazione, il rapido avvio delle procedure di emergenza e il coordinamento tra Guardia Costiera, Protezione civile, responsabile dello sversamento e ditta incaricata hanno consentito di limitare rapidamente le conseguenze ambientali dell'incidente.
L'operazione evidenzia inoltre l'importanza della collaborazione tra enti pubblici e soggetti privati nella tutela dell'ambiente marino e fluviale, garantendo interventi efficaci a salvaguardia della navigazione, delle attività portuali e dell'ecosistema del fiume Corno.
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