Suocera e nuora condannate a 4 mesi per tentato furto
AVIANO. Suocera e nuora erano state arrestate per furto aggravato al supermercato Conad in via Aviano. Ma il capo di imputazione è stato riqualificato in tentato furto e così il processo per direttissima si è concluso con quattro mesi di reclusione e 200 euro di multa a testa, pena sospesa.
Il loro legale di fiducia, Daniel Polo Pardise, ha ricordato che la giurisprudenza, con una sentenza delle Sezioni unite, ha osservato che il furto non può essere considerato consumato, ma un mero tentativo, quando l’oggetto del reato non esce dalla disponibilità del derubato. L’avvocato Polo Pardise ha evidenziato che i commessi del supermercato, messi in allerta dalla direzione, avevano seguito le due donne (che portavano nel seggiolino del carrello pure un bambino) nelle corsi del Conad. Suocera e nuora sono state fermate con il carrello pieno di merce subito dopo le casse automatiche. Dunque i prodotti non pagati non sono usciti dalla disponibilità del proprietario, secondo la difesa.
Le due donne, Daniela Redolfi De Zan, 78 anni, vedova e pensionata e la nuova Mirela Diac, 32 anni, disoccupata di origini romene, entrambe domiciliate a Budoia, sono incensurate. Il giudice ha riconosciuto loro le attenuanti generiche equivalenti alle circostanze aggravanti.
Con i carabinieri si erano giustificate: il bimbo seduto sul seggiolino del carrello sarebbe scoppiato a piangere e così, nella fretta, avrebbero dimenticato di passare alla cassa automatica il resto della merce. Per far alzare la barriera automatica dopo le casse, alla Conad, serve uno scontrino, scannerizzato da un lettore. Le due donne avevano esibito due scontrini ai carabinieri che le avevano bloccate assieme ai commessi all’uscita: uno dell’importo di 6,85 euro, l’altro di 3,67 euro. Il carrello invece era pieno di generi alimentari e accessori per la cura della persona per un valore complessivo di 157,29 euro.
I responsabili del punto vendita avevano chiamato i carabinieri alla vista delle due donne, che erano già state notate dal personale lo scorso 29 maggio, quando dal market erano stati portati via alcuni prodotti senza essere pagati. —
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