Sull’auto “piovono” banconote per un valore di oltre 10 mila euro

FONTANAFREDDA. Una nuvola di banconote – più di 10 mila euro – ha avvolto la loro auto in corsa. Sono allora scesi dalla vettura, hanno raccolto i soldi e li hanno portati dai carabinieri per restituirli.
Quello che per molti sarebbe stato un comodo “gratta e vinci”, per una mamma e i suoi due figli, adolescenti di 15 anni, è stata un’indimenticabile lezione di vita, una di quelle storie che, specialmente in tempo di crisi, fanno bene al cuore.
«Eravamo sulla strada tra Fiaschetti e Ranzano, saranno state le 18 di domenica – racconta la mamma di Fontanafredda che preferisce l’anonimato perché non vuole pubblicità –. Tornavamo da Caneva, dove i ragazzi hanno partecipato a una gara di ciclismo. A un certo punto siamo passati in mezzo a una nuvola di carte. Io le ho guardate e ho detto ai ragazzi: “Ma sono soldi!”».
L’auto della famiglia ha accostato e uno dei ragazzi è sceso. Ha preso in mano una banconota da 500 euro e quasi incredulo ha dato il responso: «Mamma, sono soldi veri!». Mamma e fratello a quel punto sono scesi per aiutare a raccogliere il resto.
«Uno dei miei figli ha rinvenuto anche un portafogli. Nel frattempo si sono fermati un ciclista e un automobilista e ci hanno aiutato a raccogliere tutto. Tutti mi hanno consegnato quello che avevano recuperato e io ho detto subito ai miei ragazzi: “Adesso andiamo dai carabinieri”».
E così ha fatto, diretta alla caserma di Fontanafredda, dove li ha accolti un incredulo uomo in divisa.
Durante il tragitto i ragazzi hanno chiesto alla mamma se potevano tenere il denaro, ma lei non ha avuto esitazioni. «Ho detto loro: “Se andassi a fare la spesa con quei soldi, come ti sentiresti a mangiare quel cibo acquistato con denaro che non è tuo?”. Allora hanno capito: “Male, mamma”, mi hanno risposto».
Il trio ha lasciato la caserma dei carabinieri dopo avere riconsegnato il tesoro (oltre alle banconote c’erano anche assegni e documenti), ma pochi minuti dopo il carabiniere ha richiamato la signora per il verbale.
Nel frattempo è arrivato il proprietario – che pare sia partito in auto lasciando denaro e documenti sul tettuccio del veicolo – accompagnato dalla moglie.
«Mi hanno dato una ricompensa. All’inizio non volevo accettare, ma hanno insistito. Mi sono commossa perché so quanto sia dura guadagnarsi la pagnotta e perché mi sembrava soltanto d’avere fatto la cosa giusta».
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