«Sui solleciti inviati non ci sono gli interessi di mora»
Non c’è solo il no compatto agli aumenti dei 40 Comuni montani oltre ai tre “ribelli” che non hanno aderito a Carniacque (Cercivento, Forni Avoltri e Ligosullo): Roberto Pittoni, presidente di Carniacque, torna infatti anche sulla questione legata ai numerosi insoluti che la società di gestione del servizio idrico e di depurazione della montagna vanta nei confronti di altrettanti utenti. «Sui solleciti di pagamento che ci siamo visti costretti ad inviare, attraverso Equitalia – dice – non sono stati applicati interessi di mora. Siamo consapevoli del difficile periodo economico, ma ciò che offre Carniacque è un servizio e, come tale, deve essere pagato. Siamo tutti d’accordo sul fatto che l’acqua sia un bene comune e che debba considerarsi gratuito; il servizio che permette a chiunque di noi di aprire un rubinetto e utilizzare quella stessa acqua ha un costo, al pari di quello che consente di fruire del gas, dell’elettricità o del telefono. Tale forma di gestione va, dunque, concepita quale servizio di tipo “industriale” il cui costo non può più essere fatto gravare, come in passato, sulla finanza pubblica».
La società - è ancora il parere di Carniacque – deve far fronte a un sistema infrastrutturale che necessita di una costante manutenzione e di continui e necessari interventi, visto il suo posizionamento in montagna, dove la gestione si presenta complicata dalle condizioni meteo, spesso difficili. «Invitiamo, quindi, anche i primi cittadini dei Comuni montani ove si registrano gli insoluti – insiste Pittoni – a sensibilizzare la popolazione al giusto pagamento degli insoluti stessi per un servizio garantito al domicilio».
Carniacque – chiosa infine il presidente - sottolinea inoltre l’entità delle tariffe, applicate sui consumi degli utenti che, in fattura, risulta essere la più bassa, rispetto agli altri gestori presi a riferimento: Amga: 0,745 euro al metro cubo; Carniacque: 0,71 euro al metro cubo, Cafc: 1,1579 euro al metro cubo e Poiana: 1,2947 al metro cubo».
Intanto, il portavoce della Zto della Valcanale - Canal Del Ferro, il vicesindaco di Tarvisio, Renzo Zanette, conferma che i prezzi di Carniacque sono vantaggiosi rispetto al resto della provincia, ma che ugualmente i sindaci compatti hanno deciso di votare contro gli aumenti. (d.pe.)
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