Studenti del Convitto alla gara nazionale sulla Carovana rosa
CIVIDALE
Attività ordinarie, ma pure straordinarie per «lanciare un messaggio di fiducia» in un momento di forte difficoltà.
Isola felice sul piano dell’emergenza sanitaria, il Convitto nazionale Paolo Diacono – che fra scuola primaria, medie e quattro licei conta una popolazione sull’ordine dei mille studenti e che a oggi non registra alcun caso di contagio – non vuole limitarsi alla proposta didattica curricolare, che registra peraltro il forte impegno dei docenti «anche sul piano inclusivo», per compensare il lungo periodo di blocco delle lezioni in presenza causato dal lockdown.
«Vogliamo garantire un livello d’istruzione elevato, prestando grande attenzione pure alla sfera umana, considerate le criticità del frangente – sottolinea la rettrice Alberta Pettoello, rilevando che la pianta organica è quasi al completo –. In parallelo, però, puntiamo a fare anche altro, nel solco delle tante progettualità che hanno sempre contraddistinto il Convitto: una di esse, innovativa, è alle porte e vedrà protagonista unico nella nostra regione proprio il Paolo Diacono, selezionato per la partecipazione al progetto GiroHack, organizzato dal Ministero dell’istruzione in collaborazione con il Giro d’Italia. L’iniziativa si inserisce nel Piano nazionale scuola digitale e si svolgerà in modalità online da oggi a venerdì, coinvolgendo nel nostro caso 4 studenti e 4 studentesse della classe IV C del liceo delle scienze umane di San Pietro al Natisone (circostanza che consente di mantenere la “bolla” sanitaria del gruppo classe). È una gara di creatività sul rapporto fra Giro e territorio che sarà disputata fra 12 scuole di altrettante regioni e che si impernierà sulle dinamiche del problem solving. La partecipazione all’inedito programma è un segnale importante, un richiamo alla normalità. Sfida impegnativa, che coinvolge tutti».
I ragazzi lavoreranno al computer in un’aula attrezzata per loro. Procedono intanto, pur in modalità virtuale, le progettualità internazionali del Convitto, che intrattiene solidi rapporti con Argentina, Australia e Russia. —
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