Stelle al merito del lavoro, Mattarella premia due cittadini isontini
Le Stelle sono state consegnate al Quirinale. L’onorificenza è andata a Sabrina Brumat e Enrico Altran: a loro la massima decorazione nel settore occupazionale

Il Palazzo del Quirinale ha ospitato la solenne cerimonia nazionale di consegna delle Stelle al merito del lavoro per l’anno 2026.
Il riconoscimento
All’evento svoltosi nel Salone dei corazzieri hanno partecipato lavoratori provenienti da tutta Italia, due da ogni regione italiana; in questa prestigiosa cornice, Sabrina Brumat di Gorizia, dipendente di Coveme Spa, ed Enrico Altran di Monfalcone, dipendente (ora in pensione) di AcegasApsAmga Spa della provincia di Gorizia, hanno ricevuto l’onorificenza direttamente dalle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, acquisendo da oggi a tutti gli effetti il titolo di Maestri del lavoro.
La Stella al merito è la massima decorazione della Repubblica nel settore occupazionale. Essa premia i cittadini che si sono distinti per singoli meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale nell’arco di almeno 25 anni di attività ininterrotta, rappresentando un esempio di eccellenza, professionalità ed etica per tutto il Paese.
In apertura della cerimonia ufficiale, il presidente della Federazione nazionale Maestri del lavoro, Andrea Peressutti, è intervenuto tracciando il bilancio di una missione che prosegue con dedizione immutata: il passaggio di testimone verso le nuove generazioni.
Il presidente ha ricordato i molti interventi formativi e di testimonianza svolti dai Maestri all’interno delle scuole. Si tratta di un cammino condiviso volto a radicare nei giovani la consapevolezza della sicurezza e i principi etici che governano il mondo professionale, pilastri fondamentali per i lavoratori di domani.
Nel suo intervento, il ministro del Lavoro Marina Calderone ha voluto ricordare il significato profondo della decorazione, sottolineando l’importanza di mettere sempre la persona al centro dello sviluppo economico e spiegando che «l’intelligenza artificiale va guidata e nessuna innovazione tecnologica potrà mai sostituire l’uomo».
L’intervento
A rafforzare il concetto è stato il toccante discorso del Presidente Mattarella, il quale ha rimarcato che il lavoro non è solo un dovere, ma rappresenta il fulcro della dignità umana.
«Il lavoro è veicolo di democrazia e contribuisce alla coesione della società civile», ha dichiarato il Capo dello Stato, definendo i nuovi Maestri un pilastro fondamentale e un patrimonio di passione di cui la Repubblica ha profondo bisogno. Ecco perché lo si può considerare un riconoscimento storico che riempie d’orgoglio l’intera comunità isontina.
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