Stadio Bottecchia, terreno rovinato dal caldo, « ma rizollarlo costa troppo

PORDENONE. Il terreno di gioco del Bottecchia, nella gara del Pordenone col Mantova, era sotto gli occhi di tutti. Le condizioni erano pessime e mai, nella storia recente, si era presentato così. «
Ne sono pienamente consapevole: non sono andato alla partita proprio perché mi vergognavo». Loris Zancai, presidente dell’Associazione Bottecchia, è sincero e non campa scuse. Il suo sodalizio, che da vent’anni cura il manto erboso del velodormo, ha provato a fare di tutto per presentare un campo decente. Ma non ce l’ha potuta fare. E spiega dettagliatamente il perché.
«Colpa del caldo record e della siccità avute quest’estate – sottolinea il dirigente –. Abbiamo svolto tutti i lavori del caso e li documenteremo agli uffici comunali di competenza. Abbiamo fatto la risemina, concimato, proceduto con l’arieggiatura del prato e, naturalmente, bagnato il campo. In quest’ultimo caso, complice la riduzione delle falde acquifere, potevamo bagnare soltanto due volte al giorno, più una terza con l’intervento “esterno” dell’autobotte. Tutto ciò che era nelle nostre possibilità è stato fatto».
L’erba è stata “uccisa” dal caldo. «Soltanto una parte del terreno ha resistito – analizza –, cioè quella dietro le porte. Ma si tratta di trifogli e gramigne, che hanno l’accezione di erba “marcia”. Quella “buona” non ce l’ha fatta a reggere le alte temperature: anche ai campi di Coverciano è successa una cosa simile».
Naturalmente, ora, bisogna fare qualcosa, anche perché il campionato comincia il 6 settembre e il Pordenone potrebbe avere la prima gara in casa. Un intervento di rizollatura, operazione straordinaria e quindi in capo al Comune, è praticamente escluso a causa dell’elevato costo (si parla di oltre 50 mila euro). Lo afferma anche il sindaco, Claudio Pedrotti. «Per farlo dovremo pensarci molto bene.
A ogni modo – continua – non dubito del lavoro svolto dall’Associazione Bottecchia». Si cercherà di migliorare la situazione, anche se sarà difficile. «Faremo di tutto, ma dubito che la situazione cambi radicalmente, nelle prossime due settimane», mette in evidenza in proposito Zancai.
E il Pordenone? Si è trovato quasi in imbarazzo nei confronti dei suoi giocatori, dei tifosi e del Mantova. Un sentimento provato in particolare dal presidente Mauro Lovisa.
«Abbiamo fatto uno sforzo incredibile per il ripescaggio e noi ci siamo presentati così: non è stato bello – dichiara il numero uno neroverde –. Capisco i problemi, però non pensavo che il campo si riducesse in queste condizioni. Comunque, non voglio fare polemica. Ho fiducia nell’Associazione Bottecchia e sono convinto che si troverà una soluzione».
Alberto Bertolotto
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