Spunta la petizione su internet per salvare le oche di Cavalicco

TAVAGNACCO. Una petizione per “salvare” le oche di Cavalicco. È quella avviata da alcuni residenti di Tavagnacco su internet. “Le oche di Cavalicco non si toccano”, questo il titolo scelto per promuovere la raccolta di firme.
Un’iniziativa che fino a ieri sera aveva registrato l’adesione di una ventina di persone (il sito in cui poter firmare è raggiungibile dalla pagina Facebook dedicata a Cavalicco). La piccola frazione è divisa tra chi vede di buon occhio l’insediamento spontaneo di una decina di oche e di una trentina di germani sulle rive della roggia e chi invece lo considera fonte di sporcizia e disordine. Della cosa sono stati informati sia il sindaco Mario Pezzetta che la polizia locale di Tavagnacco.
Intanto il via vai sulla roggia continua, con numerose persone che lasciano quotidianamente cibo per le oche. Due sono gli insediamenti di oche frutto di un incrocio tra esemplari canadesi e friulani: uno a poca distanza dal vecchio mulino di Adegliacco, l’altro più a valle, all’altezza di via della Roggia, a Cavalicco.
Tra i residenti, in particolare, si sono create due correnti di pensiero: c’è chi coccola le oche e tenta di difenderle da possibili predazioni (soprattutto umane, come accaduto alcuni anni fa) e chi invece chiede un intervento delle autorità invocando rischi di tipo igienico-sanitario. Di certo questi animali nelle ultime settimane sono finiti al centro dell’attenzione di un’intera comunità, che ha iniziato a seguire da vicino la loro sorte. Le persone passano per Cavalicco, si fermano, le fotografano e seguono i loro tentativi di volo. Nel frattempo però, chi abita a due passi dalla roggia segnala alle autorità cattivi odori, pericolo per le auto in transito e mancato controllo della situazione.
Alessandro Cesare
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