Sovraffollamento, ritardi, soppressioni: studentessa fa le foto e “bacchetta” Trenitalia

PORDENONE. Ecco la ricostruzione dell’ennesima giornata costellata da disagi, cancellazione di treni, sovraffollamento e ritardi nella lettera inviata al Messaggero Veneto da Vanessa Veliu, 16enne di Fiume Veneto, che ha scattato anche le foto che pubblichiamo.
Parole, quelle di Vanessa, dalle quali emerge nitidamente tutta l’esasperazione comune a tanti pendolari e studenti. «Ho 16 anni e frequento l’istituto Malignani al terzo anno, sezione aeronautica – premette Vanessa –. Sono studentessa e come tale devo poter raggiungere la scuola in modo comodo e veloce. Vivo a Fiume Veneto, prendo il treno (linea Sacile-Udine) alle 06.57 da Cusano ogni giorno per andare a scuola. Ritorno a casa con il treno Udine-Venezia S.Lucia all’uscita da scuola. Oggi penso di aver perso il conto di quante volte questa rete è stata sospesa o soggetta a ritardi. Questo è il pensiero di molti altri ragazzi come me. L’agenzia Trenitalia non risponde alle nostre mail e lamentele, in nessun modo».
«I capotreni e controllori – continua la studentessa di Fiume Veneto - si giustificano con le solite frasi da copione “La colpa non è nostra”. La colpa di chi è? Oggi, 13 ottobre, ho raggiunto la stazione di Cusano come ogni mattina alle 06.50. Il treno 11002 era stato soppresso. Con mezzi propri ho raggiunto la stazione di Casarsa, di maggior importanza rispetto a quella di Cusano. Lì ho aspettato il treno delle ore 07.17 che, sono venuta a conoscenza, era un cosiddetto treno intercity notte. Questi treni sono caratterizzati dall’avere vagoni con sedili e altri con posti letto quindi il biglietto ha un supplemento rispetto a quello normale. Da quanto appreso negli ultimi due anni però, il treno successivo a quello cancellato dovrebbe offrire servizio ai passeggeri».
«All’arrivo del treno e alla successiva discesa del controllore – racconta la 16enne – ci è stata bruscamente vietata la salita sul intercity senza alcuna spiegazione logica e plausibile. Nemmeno è stato proposto di pagare il biglietto con supplemento. Così ho aspettato il treno delle ore 07.27 numero 2802 anch’esso in ritardo di 15 minuti. Questo, al contrario dell’intercity, era sovraffollato. Tutti i posti a sedere erano occupati, i corridoi di transito erano impossibili da praticare, la gente era seduta dove poteva e i ragazzi muniti di bicicletta non sono potuti salire».
«Vi allego delle foto in cui ho documentato il mio disagio e mi dispiace che nella prima non si veda bene ma io e un altro studente eravamo seduti nel corridoio di passaggio tra i sedili - aggiunge Vanessa -. Mancava l’aria e lo spazio personale era molto limitato. Tutto questo ovviamente fuori da tutte le normative di sicurezza. A conclusione, l'episodio succede dopo poco più di un mese dall’inizio dell’anno scolastico. Il mio abbonamento annuale ho un costo di 698 euro già pagati all’agenzia di trasporti il 31 agosto 2014. Chiedo che venga considerata questo mio disagio e che vengano tutelati tutti i diritti degli studenti e dei passeggeri, Intervenite presto, ve lo chiedono i giovani».
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