Sospettato di rapina, assale i carabinieri di Aviano

Durante una perquisizione dà in escandescenze e colpisce con un pc portatile il comandante della stazione
foto missinato caserma carabinieri aviano
foto missinato caserma carabinieri aviano

AVIANO. Avrebbe dovuto essere una normale perquisizione in casa di un sospettato per il reato di rapina. È finita con un arresto per resistenza e lesioni a due pubblici ufficiali. È successo ad Aviano martedì sera. Protagonista dell’episodio, il giovane nigeriano Precious Osagye, processato ieri mattina per direttissima al tribunale di Pordenone.

L’attenzione dei carabinieri di Aviano si è concentrata su di lui dopo che due richiedenti asilo di nazionalità afghana hanno sporto denuncia per rapina: erano stati minacciati con un coltello e una pistola da un africano, di cui hanno fornito una descrizione, in un parco pubblico. L’uomo ha ingiunto loro di consegnare tutto il denaro e ha malmenato pure uno dei ragazzi, che ha riportato lesioni. Il bottino? Tutti i loro averi, un centinaio di euro.

I sospetti sono ricaduti su Osagye. Così i carabinieri hanno ottenuto il mandato di perquisizione: volevano verificare se tenesse nell’abitazione coltello e pistola, oppure la refurtiva sottratta ai richiedenti asilo.

Il giovane nigeriano era ospitato a casa di un tenente americano di stanza alla base militare di Aviano (completamente estraneo ai fatti). Quando i carabinieri hanno bussato alla porta, con il mandato di perquisizione, il militare statunitense li ha accompagnati dal suo ospite. Questi, per tutta risposta, ha dato in escandescenze. Con un pc portatile ha colpito al braccio il comandante della stazione Luigi Ruzza, poi, nel tentativo di divincolarsi, ha storto un dito a un altro carabiniere.

Osagye è stato pertanto arrestato. La perquisizione, invece, ha avuto esito negativo: non sono state trovate le armi, né i soldi. Su questo fronte le indagini dunque proseguono. Dopo una notte al fresco, è stato portato in tribunale per la direttissima.

L’avvocato Alessandro Magaraci ha chiesto un termine a difesa. Il processo è stato aggiornato al 13 marzo. Il giudice monocratico Rodolfo Piccin ha convalidato l’arresto, ma disposto la scarcerazione di Osagie, che sarà sottoposto all’obbligo di firma alla stazione dei carabinieri di San Vito al Tagliamento. L’accusa per la quale si procede nell’ambito della direttissima è soltanto quella per resistenza a pubblico ufficiale. Le altre imputazioni sono state stralciate. I carabinieri di Aviano, invece, lo hanno indagato a piede libero per la rapina.

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