Soldi per il nuovo ospedale Duello tra Lega e Regione

Piccin: «Scippati i 150 milioni dell’era Tondo». Telesca replica: «Parleranno i fatti» Intanto Moretton attacca: «Pordenonesi ancora beffati sul riparto pro capite»

La Lega grida allo “scippo”, la Regione rassicura: i 150 milioni di euro per l’ospedale di Pordenone ci sono. Ma a gettare ombre sulla gestione regionale della sanità pordenonese ci si mette anche Gianfranco Moretton (Scelta civica), secondo cui il divario tra la spesa media procapite di un triestino e di un pordenonese è salita a 340 euro: «Siamo retrocessi a sei anni fa».

A lanciare l’allarme sulle risorse per il nuovo ospedale è il consigliere regionale Mara Piccin. «Che fine hanno fatto i 150 milioni lasciati in eredità dalla scorsa legislatura? Sotto l’albero di Natale troviamo la sorpresa: le chiacchiere trasportate via del vento e un progetto senza soldi, finito forse in un cassetto polveroso. I documenti finanziari in nostro possesso dicono questo: azzerati i fondi per il 2014, 2015 e 2016. Solo dal 2017, la Regione inizierà a investire sull’ospedale – ricostruisce Piccin –. Non basta: i 40 milioni messi a bilancio, verrebbero attinti dal ricorso al mercato finanziario. Ma l’assessore Telesca non aveva contestato questo strumento?».

L’assessore non tarda a dare risposta. «Capisco che leggere il bilancio sia complesso, lo è anche per me, ma sarebbe meglio verificare prima di lanciare allarmismi infondati. Ribadisco che i 150 milioni di euro ci sono. La posta 2013 è stata spostata nel 2014 e, per ragioni tecniche, sarà inserita in bilancio a febbraio. Le altre poste sono inserite tra il 2015 e il 2018. Non ricorriamo al mercato finanziario, anche quella è una dicitura tecnica. I 150 milioni ci sono già tutti. Anche sui tempi dimostreremo che sapremo fare meglio di quanto è stato fatto negli ultimi dieci anni – prosegue Telesca -. Parleranno i fatti».

Ma sulla sanità si abbatte altro fuoco, quello di un ex Pd. Il recupero della distanza, tra la spesa prevista per la sanità pordenonese e il resto della regione «a onor del vero era stato avviato da Tondo nel 2010 – ricostruisce Moretton – recuperando fino al 2013 circa ventisei milioni di euro in favore dell’Area vasta pordenonese. Ora tutto si è vanificato non solo per l’eliminazione della legge Tondo, ma anche rispetto al contenuto delle linee di gestione sanitaria per il 2014 in via di approvazione». A parlare, secondo Moretton, sono i numeri: «Sulla media pro capite regionale di 1.600 euro, la ripartizione dà il seguente risultato: Trieste 1.781; Udine 1.562; Pordenone 1.441. I pordenonesi ancora una volta sono stati gabbati».

Martina Milia

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