Sociale, l’Ambito ha un “tesoretto” di 300 mila euro

Gli uffici fanno le pulci ai bilanci degli ultimi undici anni – dal 2000 in avanti – e riescono a recuperare un avanzo di circa 300 mila euro. Passa con questo tesoretto il bilancio consuntivo...

Gli uffici fanno le pulci ai bilanci degli ultimi undici anni – dal 2000 in avanti – e riescono a recuperare un avanzo di circa 300 mila euro. Passa con questo tesoretto il bilancio consuntivo approvato ieri pomeriggio dall’assemblea dell’Ambito urbano (Pordenone, San Quirino, Roveredo, Porcia, Cordenons). La somma, ricostruita dopo il lavoro certosino degli uffici amministrativi, per ora resta nelle casse dell’Ambito in attesa della predisposizione dei piani di zona ovvero dei nuovi piani regolatori delle politiche sociali di Ambito che dovranno individuare obiettivi e allocare risorse per realizzarli. A settembre se ne riparlerà. Qualora i Comuni decidessero di dividere la cifra tra loro questa non si tradurrebbe comunque in un trasferimento di somme dall’Ambito ai Comuni ma in minori trasferimenti da parte di questi all’Ambito.

L’assemblea ha anche approvato il regolamento per l’accreditamento delle cooperative del terzo settore nell’ambito dei servizi dedicati agli anziani. Così come già accade per i servizi all’handicap, i Comuni vogliono affiancare agli operatori sanitari che svolgono l’assistenza domiciliare anche operatori delle cooperative che le famiglie possono contattare e retribuire attraverso il sistema dei voucher. Il progetto – che sarà attuato in forma sperimentale e la cui bontà sarà verificata attraverso gli utenti (come già accaduto per i servizi dell’handicap) – ha due obiettivi.

Il primo è legato alla necessità di offrire all’utenza un servizio flessibile soprattutto in termini di orario. Attualmente è difficile garantire un servizio costante negli orari serali e nei fine settimana, cosa che il privato potrebbe invece supplire.

La seconda motivazione è legata all’opportunità di creare – visto il blocco delle assunzioni – una “scappatoia” per garantire in prospettiva una risposta adeguata al bisogno crescente delle famiglie.

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