Smart working, la novità della Lima corporate: con l’app si prenota la presenza

UDINE.  Lo smart working non come misura d’emergenza, ma come componente quotidiana dell’organizzazione del lavoro. Lima corporate, la multinazionale con sede a San Daniele specializzata nella produzione di protesi e dispositivi innovativi in campo ortopedico, ha fatto di necessità virtù e ha deciso di ribaltare le prospettive. Trasformando, in sostanza, nello smart working la regola, ma sulla base di una gestione flessibile, che da settembre può contare anche su un nuovo strumento: una app che gestisce le presenze in sede tenendo conto sia dei parametri di sicurezza che degli obiettivi di produzione e organizzazione del lavoro.



«Una rivoluzione? Non so se questo termine sia corretto, ma sicuramente abbiamo segnato un punto di non ritorno», spiega Manuel Clama, global It director di Lima corporate, sicuro che l’innovazione in questo campo rappresenti un importante passo in avanti nell’organizzazione del lavoro aziendale: «Se durante il lockdown – aggiunge – il ricorso al lavoro a distanza ha raggiunto picchi dell’80-90%, tuttora ci collochiamo stabilmente su una media del 40%. Di fatto abbiamo ribaltato la prospettiva e la app ne è una dimostrazione concreta: è la presenza in sede che va prenotata, mentre lo smart working è la regola, almeno in questa fase. E se è vero che le attuali percentuali di lavoro da casa sono sicuramente destinate a scendere, sono certo che lo smart working rimarrà una componente abituale per il nostro gruppo. Il ricorso a questo strumento, pertanto, si manterrà su valori sensibilmente più alti rispetto a quelli del pre-Covid, quanto era stabilmente sotto al 10%».


Tutto questo, però, non significa che lavoro smart e lavoro in presenza sono intercambiabili, e che le percentuali di ricorso al lavoro agile siano neutre rispetto alle strategie aziendali. «Dal punto di vista dell’efficienza – commenta Luigi Ferrari, Ceo di Lima corporate – abbiamo sperimentato che riusciamo a mantenerla su livelli elevati se esiste un’organizzazione per obiettivi, che renda il lavoratore realmente autonomo indipendentemente dal controllo del superiore. È fondamentale inoltre che nel ricorso allo smart working le esigenze individuali del lavoratore vengano contemperate con l’organizzazione aziendale, garantendo anche un’adeguata rotazione tra lavoro agile e in presenza, in assenza della quale c’è il rischio che vengano meno quei fattori emotivi, identificativi e di interazione che consolidano il senso di appartenenza e lo spirito di squadra».



Vero che su un simile approccio incide la massiccia presenza in Lima corporate di ingegneri, tecnici e di figure a elevata specializzazione, oltre alla forte vocazione all’innovazione dell’azienda di San Daniele, ma secondo l’azienda si stanno creando le premesse per un cambiamento di rotta diffuso all’interno della classe imprenditoriale: «Credo che alcune barriere siano cadute. Mi auguro che sia così – conclude Ferrari – perché è una strada che può dare sicuri vantaggi».


 

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