Sisma in Friuli, il ricordo dell'alpino Pivetta: «Scavammo a mani nude tra le macerie»
La sera del 6 maggio 1976, quando l’Orcolat mise in ginocchio il Friuli, Claudio Pivetta era nelle camerate della caserma Goi-Pantanali di Gemona. Con lui c’era il suo amico Valerio Artuso. Pivetta, che oggi ha 70 anni e vive a Prata, si salvò perché riuscì a uscire velocemente dalla caserma dove, invece, la vita di Valerio si è fermata per sempre. Mercoledì, Pivetta tornerà alla Goi-Pantanali per le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del terremoto. Lo farà con il cappello da alpino, assieme agli amici con i quali, negli anni, ha continuato a ricordare quella sera e i mesi successivi, quando contribuì alla ricostruzione del Friuli. Dimenticare è impossibile. L'intervista è di Massimo Pighin
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto
