Sicurezza a Udine: arrivano i metal detector, controlli anche fuori le scuole

La riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. L’obiettivo è quello di controllare i giovani, in particolare i minori, nel caso si sospetti che abbiano addosso armi da taglio. Confermate le guardie giurate negli autobus

Elisa Michellut

Cinque milioni di euro dalla Regione per potenziare la sicurezza sul territorio. Lo ha annunciato nella mattinata di martedì 20 gennaio, l'assessore regionale Pierpaolo Roberti al termine del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito in Prefettura a Udine alla presenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine e dei sindaci dei Comuni di Udine, Tavagnacco, Pozzuolo, Pasian di Prato, Campoformido e Tricesimo.

La Regione ha confermato, anche per il 2026, il servizio di guardie giurate messo in funzione sugli autobus cittadini, ma anche sulle tratte extraurbane.

Confermati anche i fondi per i sistemi di videosorveglianza. In questi giorni alle forze di polizia del Friuli Venezia Giulia, inoltre, sono arrivati i primi metal detector acquistati con contributi della Regione con l’obiettivo di controllare i giovani, in particolare i minori, nel caso si sospetti che abbiano addosso armi da taglio.

A udine i metal detector sono 4, tutti acquistati con i fondi del Comune, e serviranno anche per effettuare controlli all'esterno degli istituti scolastici.

“Ancora una volta – ha detto Roberti – abbiamo anticipato i tempi”, facendo riferimento ai decreti sicurezza discussi a livello nazionale e alla cosiddetta ‘stretta sui coltelli’.

Nel 2025, in provincia di Udine e in città, inoltre, è stata riscontrata una diminuzione dei reati, furti in particolare. Il prefetto Domenico Lione ha sottolineato che questo risultato è stato reso possibile grazie ai tanti progetti messi in campo per quanto concerne la prevenzione dei reati. Le zone rosse a Udine hanno permesso di allontanare 80 persone. Oltre 37 mila i controlli effettuati. 

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