Sì alla fusione di Carniacque con il Cafc

TOLMEZZO. Servizio idrico integrato: l’assemblea della Zto (Zona territoriale omogenea) della Carnia ieri ha approvato la proposta dell’individuazione del Cafc (Consorzio per l’acquedotto Friuli centrale) come gestore unico d’ambito per sottoporla domani all’approvazione dell’assemblea d’ambito provinciale. Il presidente della Zto della Carnia, Francesco Brollo, spiega, dopo le dichiarazioni dei comitati di difesa territoriale che attaccavano la fusione Carniacque-Cafc, che essa è un obbligo di legge (164/2014 “Sblocca Italia”): deve esserci un solo gestore del servizio idrico integrato in ogni singolo ambito ottimale (che in questo caso corrisponde al territorio provinciale). La normativa prevede che in ciascun ambito la gestione sia affidata al soggetto che serve almeno il 25 per cento della popolazione, requisito che possiede solo il Cafc. Il cda della Consulta d’ambito lo ha individuato come gestore unico: ieri sera tale individuazione è stata condivisa dall’assemblea della Zto della Carnia per essere poi domani sottoposta e approvata dall’assemblea d’ambito provinciale. Brollo parla di «passaggi importanti per la gestione di acquedotti e fognature e che siano imposti dalla legge - afferma - non ci deve sottrarre dalla responsabilità di governare al meglio questa fase. Come amministratori stiamo lavorando da tempo con attenzione su questo aspetto e negli scorsi mesi abbiamo dato mandato al cda di Carniacque di cominciare a trattare con Cafc», ponendo precise condizioni a tutela del territorio: che il nuovo gestore mantenga la struttura operativa a Tolmezzo, che una rappresentanza del territorio montano sia negli organi societari, che«si rimborsino i crediti dei Comuni nei confronti di Carniacque e che si ottenga il riavvio degli investimenti previsti sul piano d’ambito, adesso di fatto fermi perché Carniacque non ha fondi sufficienti, né le banche intendono finanziarla». Ma Brollo evidenzia soprattutto la richiesta alla Regione di istituire un particolare sub-bacino montano, che consenta di avere tariffe agevolate. Brollo dice: «Certi commenti, come quelli di Franceschino Barazzutti, rendono un cattivissimo servizio al territorio, perché illudono la gente, mettono in cattiva luce i sindaci che invece stanno lavorando per il bene dei propri cittadini e sviliscono il dibattito politico. Se Barazzutti se ne esce con proposte così populiste in quanto impercorribili, c’è da chiedersi a cosa gli sia giovata l’esperienza e l’importante passato di amministratore pubblico». (t.a.)
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