Sfuma l’alleanza con la Corona, il Pd correrà da solo

VAJONT. Nel comune di Vajont, i candidati in corsa per la poltrona di sindaco potrebbero essere tre. La missione di creare una formazione unica tra Pd, ossia la minoranza uscente, e la candidata Lavinia Corona è fallita. I democratici correranno da soli e alla guida non è escluso che ci sia Daniele Mazzucco, consigliere d'opposizione uscente. Il Pd non ha ancora sciolto le riserve: si è limitato solamente a ufficializzare che non ci saranno alleanze con Corona, ma la corsa sarà autonoma.
L’altro candidato sarà l'attuale vicesindaco Virgilio Barzan, il quale ha già ricoperto il ruolo di primo cittadino per due mandati, a cavallo degli anni Novanta, prima di fare da braccio destro a Felice Manarin. Una scelta, quella di allora, figlia anche del fatto che era stato introdotto il limite massimo di due tornate amministrative. Barzan, in caso di elezione, potrebbe nominare come suo vice Fabiano Filippin, oggi assessore all’ambiente.
La sfida non si preannuncia facile: Corona si propone per un cambiamento radicale e non ha risparmiato aspre critiche all’amministrazione uscente. Quarant'anni, laureata in psicologia con specializzazione in psicoterapia familiare ed esperienze nelle emergenze, già presidente regionale dell’associazione Psicologi per i popoli Fvg e consigliere comunale dal 2006 al 2011, Corona sostiene che «Vajont abbia bisogno di una svolta, un forte segno di discontinuità rispetto a un'amministrazione logorata da più di vent'anni di potere gestito in maniera personale e non democratica». «Troppa polvere è stata sinora messa sotto il tappeto e la partecipazione popolare è venuta meno – mette in evidenza – La lista “Vajont.3 progetto comune” dovrebbe rappresentare la terza fase della storia del paese, nato dalla diaspora del 1963». Entro martedì, comunque, le carte saranno scoperte. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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