Sfiorato incidente di caccia Raffica di denunce Wwf

UDINE. Sfiorato l’incidente di caccia nel parco del Torre. Un colpo di fucile esploso da dietro un cespuglio ha colto di sorpresa quattro amiche a passeggio. «Mi si è gelato il sangue, attendevo il secondo sparo e non sapevo dove ripararmi», ha raccontato Valeria Foramiti. E subito è scattata la denuncia del Wwf ai sindaci dei comuni di Udine, Povoletto, Pradamano, Remanzacco. Ma anche al prefetto, al presidente della Provincia, alla forestale e alla polizia municipale.
È domenica pomeriggio. Non c’è il sole, ma il tempo invoglia alla passeggiata. E quattro amiche decidono di concedersi qualche ora in compagnia in mezzo alla natura. Legati al guinzaglio i due cagnetti, si dirigono verso il parco del Torre, nell’area compresa fra i comuni di Pradamano e Remanzacco. «Sappiamo della presenza dei cacciatori nella zona. Non a caso abbiamo evitato di uscire la mattina», spiega Foramiti. Arrivate sullo stretto sentiero che costeggia il torrente Malina, le donne chiacchierano a voce alta. Senza troppi pensieri.
Quando un colpo esploso da dietro un cespuglio le terrorizza. «Ho gridato per fare capire ai cacciatori che non erano soli – racconta Foramiti –. È a quel punto che dai cespugli sono usciti alcuni uomini imbracciando i fucili. Nemmeno un cenno di scuse. Anzi. Hanno detto di avere il diritto di cacciare in quell’area. Hanno giustificato lo sparo dicendo di non averci viste. Ma se non hanno riconosciuto quattro donne, come possono essere sicuri quando sparano?». Inizia un piccolo battibecco, e le donne hanno la prontezza di spirito di immortalare la scena. Poi compongono il numero della polizia municipale di Remanzacco, ma la domenica pomeriggio risponde soltanto la segreteria. Nel frattempo i cacciatori si allontanano. «Per fortuna i nostri cani erano legati al guinzaglio – aggiunge Foramiti – altrimenti chissà se li avremmo ritrovati».
La vicenda non passa inosservata. E il Wwf ha già pronta una serie di denuncie. «Chiediamo da tempo che la caccia nel parco del Torre venga vietata e episodi come quelli di questi giorni confermano che le nostre richieste non sono campate in aria», dice Lisa Peratoner del Wwf regionale. «Non sono favorevole alla caccia – conclude Foramiti –, ma in questo caso la mia personale posizione non centra nulla. È il concetto alla base del parco del Torre che deve essere rivisto. Mescolare pedoni e cacciatori è troppo pericoloso. Purtroppo gli incidenti di caccia succedono. E mi chiedo se ormai non sia solo una questione di tempo. Dobbiamo aspettare la disgrazia o possiamo intervenire prima?».
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