Settanta appuntamenti con Vicino / lontano
Il programma del festival che andrà dal 10 al 13 maggio
Vicino/lontano come virus della curiosità. Il presidente dell'omonima associazione culturale, Paolo Cerruti, ha presentato così, ieri mattina a Palazzo Caiselli, la terza edizione del festival Vicino/lontano: identità e differenze al tempo dei conflitti che anche quest'anno si propone di contaminare Udine forte di un cartellone che definire ricco è davvero riduttivo. Dal 10 al 13 maggio, infatti, la città si farà palcoscenico per ben settanta appuntamenti tra confronti, incontri, mostre e spettacoli legati nell'intento comune di riflettere sui temi cruciali del nostro tempo, utilizzando linguaggi e ambiti disciplinari diversi.
Non solo. Com'è tradizione (seppur giovane) di Vicino/lontano, anche quest'anno assisteremo a una vera e propria invasione e rilettura degli spazi cittadini. «Sarà infatti riaperto il Mercato del Pesce - ha annunciato Cerruti - ma grazie alla disponibilità della famiglia Orgnani-Perrotta anche l'ingresso dell'omonimo palazzo in via Marinoni diverrà uno spazio per gli incontri del festival».
Relativamente al programma sono diverse le novità proposte da questa terza edizione. «Prima fra tutte - ha proseguito Cerruti - quella relativa alle Storie, testimonianze di vita spesso straordinarie e di conflitto».
Fuori rotta, ovvero l'appuntamento con grandi scrittori di viaggio, proiezioni e mostre fotografiche, è stato invece decentrato temporalmente rispetto al festival e si terrà dal 9 all'11 novembre così come, in autunno, esordirà Il cortile delle parole, altra novità proposta quest'anno dall'associazione che si propone di riflettere di volta in volta sul significato di una singola parola. Si tratta di novità che si legano a una volontà precisa - come ribadito da Cerruti - ovvero lo spalmare l'attività di Vicino/lontano durante tutto l'arco dell'anno. Un "ampliare i confini" che riguarda, ricordiamolo, anche l'iniziativa editoriale che mette insieme l'associazione culturale all'editrice Forum. Le due prime uscite della collana vicino/lontano, ovvero due saggi firmati da Slavoj Zizek e da Stefano Allievi, saranno presentati proprio durante il festival di maggio.
Gli appuntamenti da non perdere durante la quattro giorni? Un suggerimento lo ha dato Marco Pacini, direttore di Vicino/lontano, che ha ricordato l'incontro in programma per il 12 maggio alle 11.30 nella chiesa di San Francesco con l'ex presidente iraniano, Mohammad Khatami e l'appuntamento con il Premio Tiziano letterario internazionale Tiziano Terzani (12 maggio, alle 21, al teatro Giovanni da Udine). «Uno dei temi di quest'anno - ha spiegato Pacini - è quello relativo al rapporto con l'Islam, o, meglio, con gli Islam, che sarà affrontato con una personalità di massimo livello qual è quella dell'ex presidente iraniano Khatami. Il 12 maggio sarà invece la volta del Premio Terzani che - ha continuato Pacini - quest'anno la giuria ha assegnato alla memoria della giornalista russa Anna Politkovskaja. Si tratterà di una serata diversa dalle precedenti. Abbiamo infatti deciso di limitare al massimo gli interventi parlati (che saranno decentrati nella chiesa di San Francesco), in favore di una serata più piacevole e leggera in cui privilegiare musica e poesia».
A Palazzo Caiselli, ieri mattina, sono intervenuti anche il rettore dell'Ateneo friulano, Furio Honsell (sempre più stretto il rapporto dell'Università con l'associazione culturale), il presidente del consiglio regionale, Alessandro Tesini, il sindaco di Udine, Sergio Cecotti, la consigliera provinciale con delega alla cultura, Valeria Grillo, Claudio Rigo dell'Unicredit. Tutti sono stati concordi nel definire Vicino/lontano un evento fondamentale per la crescita della città così come il Premio Terzani «che - ha sottolineato la Grillo forse dimenticando che il premio era già stato assegnato mesi fa sull'onda dell'emozione per l'uccisione della giornalista - in questo 2007 è ancor più rilevante poiché attribuito a una donna nell'anno dedicato alle pari opportunità».
«L'ambizione di trasformare Udine in una porta per l'Oriente - ha detto Cecotti - è una linea sulla quale ci siamo incamminati con convinzione e nella quale il contributo di Vicino/lontano, sia in termini numerici che di contenuti, è determinante». Il sindaco ha poi detto: «Si é parlato del festival come di un osservatorio sulla contemporaneità, ma credo lo si potrebbe pensare allo stesso tempo come un osservatorio sulle contraddizioni della contemporaneità».
«Abbiamo creduto fin dall'inizio che l'idea fosse vincente - ha affermato Tesini - il bilancio di queste prime edizioni ci ha dato ragione. Il successo non è casuale: Vicino/lontano riesce ad attirare migliaia di persone offrendo loro la possibilità di approfondire questioni e contraddizioni caratteristiche dell'oggi. Che Udine, durante i giorni del festival, divenga capitale di un valido dibattito culturale - ha concluso - è un grande patrimonio».
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