Sessant’anni di sacerdozio per 5 preti Li consacrò in Duomo Albino Luciani

Domani la festa a Sacile. Albino Luciani, che poi salì al soglio di Pietro, allora era vescovo di Vittorio Veneto 

la storia



Festa grande in Duomo a Sacile, domani, per festeggiare i primi sessant’anni di sacerdozio di cinque preti consacrati il 28 giugno 1959 dal vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Albino Luciani, il futuro Papa Giovanni Paolo I. Un “amarcord” di fede, servizio e preghiere per le comunità locali della diocesi.

«Sessanta anni fa il neo vescovo di Vittorio Veneto Albino Luciani consacrava nel duomo di Sacile i primi sacerdoti – ha ricordato don Alessio Magoga, direttore del giornale diocesano L’Azione –. Tra loro anche cinque sacerdoti di quel gruppo: sono don Mario Battistin, don Eliseo Da Dalt, don Giacomo Ferrighetto, don Gianpietro Moret e don Rino Damo».

Una cerimonia che è il giubileo sacerdotale di diamante con la regia del parroco don Pierluigi Papa. «Ringraziamo il Signore del dono ricevuto e invochiamo la protezione del Servo di Dio Albino Luciani – è il messaggio dei cinque sacerdoti –. La messa giubilare di ringraziamento è anche l’occasione per ritrovare amici e luoghi mai dimenticati».

Gli anni dedicati al servizio per le comunità sono tanti e superano la quota 80 i sacerdoti all’appello a Sacile. «Tutti e cinque li conosco – ha raccontato monsignor Pietro Mazzatotto, decano dei sacerdoti liventini –: sono bravi parroci». Il ricordo va al “loro” vescovo per undici anni nella diocesi e futuro Papa Luciani, che tanti ricordano a Sacile.

«In questi giorni si sta perfezionando l’atto con il quale la diocesi di Vittorio Veneto, grazie a un benefattore, diventerà proprietaria della casa natale di Papa Luciani – ha anticipato don Magoga –, a Canale d’Agordo nel bellunese». Il vescovo monsignor Corrado Pizziolo ha confermato la notizia nella diocesi vittoriese. «La casa che si trova a circa 300 metri di distanza dalla chiesa parrocchiale, era preclusa alla visita dei pellegrini – ha detto monsignor Pizziolo –. Allo scopo di renderla visitabile da parte di tante persone a Canale d’Agordo un donatore ha offerto totalmente le risorse per acquistarla e anche un contributo per compiere dei lavori di risistemazione».

L’ipotesi che Giovanni Paolo I possa essere beatificato e dichiarato Santo è la speranza di tanti fedeli sacilesi. «Luciani è un esempio straordinario di umiltà cristiana – ha ricordato monsignor Mazzarotto –. Per 11 anni alla guida della cattedra di San Tiziano. Sono stato il suo autista in qualche occasione: per esempio da Vittorio Veneto a Sirmione per cure. Partivamo prima dell’alba sulla mia Lancia Appia e superato il confine della diocesi, si toglieva i simboli vescovili. Un grande uomo».

Un Papa subito amato dai fedeli per la sua semplicità e la simpatia. «La sua era la voce vera degli umili», dicono i sacilesi che l’hanno conosciuto. Un prete veneto che a Sacile arrivava con il sorriso e aveva scelto da Papa il motto “Humilitas”. Chiamava per nome le persone a Vittorio Veneto e Sacile: indimenticabile per i preti consacrati 60 anni fa. –



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