Scuola, fioccano le diffide Cgil ai dirigenti

Quindici scuole coinvolte, chiesta l’apertura di un tavolo sui bonus ai docenti. E il fronte si spacca
Di Chiara Benotti

Diffide spedite a 14 dirigenti scolastici e la prima è per il presidente dell’Associazione nazionale presidi Fvg. L’accusa? non voler convocare i sindacati per un’intesa sull’attribuzione del bonus ai docenti.

Mario Bellomo, leader sindacale Flcgil e Ugo Previti per Uil scuola Fvg, hanno firmato le diffide, dopo quella apripista inviata al consigliere delegato all’istruzione a Pordenone, Alessandro Basso. Quando arriverà l’informativa di pagamento dalle 15 scuole diffidate, i due sindacati promettono di inoltrare denuncia al giudice del lavoro a Pordenone. «I dirigenti sono divisi in provincia – ha detto Bellomo –: hanno firmato l’intesa Claudio Morotti, capo d’istituto nel comprensivo di Sacile e Alessandro Pisani in quello di Zoppola». Altri ci stanno pensando. Il primo pagamento è stato accreditato, ieri, nell’Isis Sacile-Brugnera, con un assegno di mille euro lordi.

Le diffide. «Abbiamo diffidato i dirigenti Teresa Tassan Viol (liceo Leopardi-Majorana Pordenone), (Carla Fabbro (istituto comprensivo Aviano) – ha elencato Bellomo –, Lidia Filipetto (ic Caneva), Carla Bianchi (liceo Le Filandiere San Vito), Simonetta Polmonari (ic Cordenons). Poi Carla Cozzi (ic Travesio), Maurizio Malachin (Itg Pertini), Angela Rosato (ic Porcia), Ornella Varin (liceo Grigoletti Pordenone), Giovanni Dalla Torre (Isis Zanussi Pordenone), Nadia Poletto (ic Pordenone sud), Lucia Cibin (ic Torre-Pordenone), Paola Stufferi (Isis Flora Pordenone), Piervincenzo Di Terlizzi (Isis Torricelli Maniago) e Alessandro Basso (Isis Sacile-Brugnera)». Questi capi di istituto hanno applicato la legge 107 “Buona scuola” che prevede la premialità per un gruppo di insegnanti: la quota da dividere è di circa 22 mila euro lordi per istituto. Come a dire che sono le nozze con i fichi secchi che fanno scoppiare la “guerra” tra colleghi e la vertenza sindacale.

I dirigenti del dialogo. «Claudio Morotti a Sacile e Alessandro Pisani a Zoppola hanno aperto il dialogo – ha confermato Bellomo –. Abbiamo chiesto una distribuzione equa che non superi un tetto di 2 mila euro lordi, non cumuli il bonus con l’assegno del Fondo di istituto per le stesse attività e si divida tra infanzia, primarie e secondarie». I due dirigenti hanno rotto il fronte del “no” e altri ora sono presi dal dubbio. «Attendiamo le risposte da Brugnera, Prata – hanno elencato agli sportelli sindacali Uil –, Azzano Decimo e altri istituti».

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