Screening del tumore al seno in Camerun con Euroafricando



Dal 2013, a Gorizia, esiste una realtà attiva con vari progetti di cooperazione internazionale. L’associazione Euroafricando nasce da un’idea di un gruppo di amici italiani, africani e di altri paesi europei rimasti in città dopo gli studi a Scienze internazionali e diplomatiche. Recentemente il gruppo ha ottenuto un importante finanziamento per la realizzazione, in Camerun, del primo centro screening per il tumore al seno e al collo dell’utero all’ospedale di Sangmelima. Per portare avanti il progetto l’associazione avrà quale partner tecnico il CRO di Aviano, con la presenza dei medici Vincenzo Canzonieri e Carlo Gobitti e di una rete di ospedali e associazioni di donne camerunensi.

Dallo scorso anno Euroafricando organizza anche una summer school a Yaoundé, la capitale del Camerun, in collaborazione con una università locale. Allo stesso tempo, il gruppo è impegnato in un progetto di turismo solidale. La summer school «è un momento importante di dialogo tra il nord e il sud del mondo, finalizzato a trovare soluzioni comuni ai problemi dello sviluppo. È aperta a studenti, amministratori, policy makers, giornalisti e cittadini interessati», spiega Rossana Puntin, una delle referenti del progetto.

Nell’ambito di questa iniziativa ha fatto visita a Gorizia il sindaco di Ndu, Bunyui Emmanuel Nguyab. L’ospite che ricopre anche il ruolo di segretario generale dell’Uccc-United council and cities in Cameroon for the North West Region, assieme ai referenti dei progetti di Euroafricando Blaise Ndamsah e Rossana Puntin, è stato ricevuto in Comune dall’assessore Chiara Gatta. Nell’occasione l’amministrazione comunale è stata informata dei progetti che la ong goriziana sta realizzando. I rappresentanti africani della delegazione hanno evidenziato quali sono i settori nei quali le loro piccole imprese cercano assistenza tecnica. In particolare una proficua collaborazione e cooperazione è auspicata per migliorare la produzione del miele, il settore turistico, la gestione dei rifiuti e la formazione professionale.

Euroafricando lavora già su progetti diversificati. L’obiettivo di fondo è superare barriere e pregiudizi, costruendo progetti di cooperazione con un doppio sguardo e una doppia sensibilità. La conoscenza specifica delle lingue e delle strutture dei paesi con cui l’associazione collabora completano il quadro. Alcuni progetti sono stati presentati nelle scuole della città, come ad esempio all’istituto in lingua slovena “Zupancic”, dove i bimbi hanno vestito originali abiti africani e incontrato uno dei partner dei progetti. –



Riproduzione riservata © Messaggero Veneto