Scontri al corteo ProPal a Udine: irregolarità procedurali, il gup rimanda gli atti al pm
I tafferugli il 14 ottobre 2025, prima di Italia-Israele. Secondo la giudice Rossella Miele per i quattro indagati si doveva procedere con la citazione diretta a giudizio

Non serviva l’udienza preliminare davanti al gup, con il pm che doveva procedere con la citazione diretta a giudizio. Richiamando l’articolo 550 del codice di procedura penale il giudice Rossella Miele ha chiuso così l’udienza preliminare svoltasi mercoledì 7 ottobre nel tribunale di Udine, restituendo il fascicolo relativo agli scontri dopo il corteo ProPal del 14 ottobre 2025 al pubblico ministero Laura Collini.
Quest’ultima avrà tempo 60 giorni per riformulare gli atti che vedono coinvolti quattro ragazzi denunciati per le ipotesi di reato di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, travisamento lancio di oggetti durante manifestazione pubblica, lesioni personali (ai danni di una giornalista di RaiNews).
Le parti coinvolte si ritroveranno tra qualche mese in tribunale per l’udienza predibattimentale.
Si costituiranno parte civile il Comune di Udine, la Rai, l’UsigRai e l’Ordine nazionale dei giornalisti.
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