Scomparsa in Nepal Gli amici la ricordano dopo quattro mesi
Udine ricorda Franca Venturini, l’ex bancaria, 65 anni, scomparsa in Nepal, nella valle della Felicità, lo scorso ottobre, dal sentiero che stava conducendo il gruppo impegnato in un trekking organizzato dall’agenzia viaggi Overland, al villaggio di Machha Khola. L’associazione pensionati Unicredit, le sezioni Donatori di sangue e di organi, l’Associazione mutilati e invalidi civili, l’Uoei, la Società alpina friulana, l’Università della terza età, sabato prossimo, alle 9.30, pregheranno per Franca nell’Oratorio della Purità. La Santa Messa sarà accompagnata dalle note del quartetto a plettro “Città di Udine”.
Un’ora più tardi, alle 10.30, nella sala Valduga della Camera di commercio, i vertici delle associazioni con cui Franca collaborava per aiutare gli altri e una rappresentanza del Comune, ricorderanno la donna nel corso di una cerimonia commemorativa durante la quale sarà proiettato un filmato girato in uno dei suoi tanti viaggi. Franca amava documentare le sue avventure con video, diapositive e soprattutto fotografie. Un patrimonio inestimabile che gli amici, in particolare il presidente del consiglio comunale, Carmelo Spiga, stanno cercando di valorizzare coinvolgendo il Comune e la biblioteca civica Joppi.
Gli amici, come i parenti che nei giorni scorsi hanno ufficializzato la scomparsa presentando denuncia ai Carabinieri, non si rassegnano. Vorrebbero sapere se effettivamente Franca, grande esperta di viaggi in tutto il mondo, possa essere scivolata nel torrente mentre, staccatasi dal gruppo, cercava di fotografare il paesaggio. Questa è l’ipotesi più accreditata visto che il suo corpo non è mai strato ritrovato nonostante i soccorritori abbiano scandagliato per giorni l’intera Tsum valley. I compagni di viaggio, così ha riferito all’epoca Beppe Torrenti di Overland, «hanno riconosciuto su un ponte di funi il suo berretto, ma quando il giorno dopo sono tornati sul posto, le piogge cadute nel frattempo l’avevano già trascinato via». Del caso, ora, si sta occupando Penelope l’associazione nazionale delle famiglie e degli amici delle persone scomparse.
La sorella e le nipoti della donna vogliono sapere. Ma prima vorrebbero entrare in possesso degli effetti personali di Franca visto che l’organizzazione del viaggio non ha ancora reso il bagaglio della sessantacinquenne udinese. Al momento, i familiari hanno in mano solo alcune immagini scattate sul posto dove presumibilmente è scomparsa Franca da una guida alpina di Dobbiaco che conosceva molto bene la donna con la quale aveva viaggiato più volte, e che lo scorso ottobre si trovava in Nepal con un altro gruppo di turisti.
Franca era una persona molto solare che amava andare alla scoperta di posti nuovi per raccontali poi attraverso i volti dei bambini. Nella sua casa di Sant’Osvaldo, dove l’ex bancaria viveva a Udine, conservava migliaia di immagini che ora i parenti e gli amici vorrebbero rendere pubbliche. Sabato sarà un momento molto toccante durante il quale emergerà l’altruismo di Franca e la sua voglia di conoscere altre realtà. Tutto questo la spingeva ai confini del mondo da dove tornava sempre più ricca di emozioni. Dal Nepal però non è più rientrata e Udine la ricorda con grande affetto.
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