Sciopero Electrolux a Porcia, centinaia di lavoratori davanti ai cancelli: “Piano di lunga dismissione”
Nuova protesta dei dipendenti contro la riorganizzazione annunciata dall’azienda. Sindacati in presidio davanti allo stabilimento: timori anche per ricerca, sviluppo e centro informatico

Tornano in sciopero i lavoratori Electrolux contro il piano di riorganizzazione annunciato dall’azienda. La mobilitazione si è svolta nella mattinata di oggi, giovedì 14 maggio, davanti allo stabilimento di Porcia.
Dalle 10 e per circa un’ora alcune centinaia di dipendenti, tra operai e impiegati, hanno aderito all’iniziativa promossa dalle sigle sindacali.
Sindacati all’attacco
Davanti ai cancelli della fabbrica erano presenti i rappresentanti sindacali provinciali Maurizio Marcon per Cgil, Denis Dalla Libera per Cisl e il delegato Uilm Roberto Zaami.
Parole dure durante il presidio: secondo i sindacati il piano industriale prospettato dall’azienda rappresenterebbe «un piano di lunga dismissione», con ricadute che potrebbero protrarsi nel tempo.
I rappresentanti dei lavoratori hanno inoltre sottolineato come l’incontro fissato per il 25 maggio non venga considerato decisivo: «Non ci aspettiamo che sia risolutivo, la partita sarà lunga e le lotte dovranno intensificarsi».
Preoccupazione anche per impiegati e area ricerca
Tra i presenti al presidio si è registrata una partecipazione significativa anche da parte degli impiegati dei reparti Ricerca e sviluppo e del centro informatico di via Modotti.
Un segnale che conferma come i timori non riguardino soltanto la produzione, ma anche funzioni strategiche considerate fino a oggi più tutelate rispetto ai processi di riorganizzazione aziendale.

Appello alle istituzioni locali
Al presidio era presente anche il presidente del consiglio comunale di Pordenone, Francesco Ribetti, che ha espresso la vicinanza dell’amministrazione ai lavoratori.
I sindacati hanno rivolto un nuovo appello a sindaci e istituzioni locali, chiedendo compattezza e sostegno concreto nella vertenza.
Per il 20 maggio è stata annunciata un’assemblea pubblica che coinvolgerà i sindaci del territorio.
A Porcia torna il clima delle grandi vertenze
La mobilitazione riporta alla memoria una stagione delicata per il territorio pordenonese. Tra il 2013 e il 2014 lo stabilimento di Porcia aveva vissuto mesi di forte tensione, con il rischio chiusura poi scongiurato grazie a un importante piano di investimenti.
Ora lo scenario torna a preoccupare lavoratori e sindacati, che temono nuovi tagli e chiedono un segnale chiaro sul futuro di uno dei simboli della manifattura pordenonese.
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