Scavalca la recinzione di casa della sua ex titolare, le prende l’auto e incendia altri tre veicoli: condannato

Un anno e otto mesi di reclusione a un 47enne di Morsano al Tagliamento: l’uomo era stato dipendente di un chiosco per la vendita di panini di proprietà della donna

Il 47enne è stato condannato a 1 anno e 8 mesi di reclusione per danneggiamento
Il 47enne è stato condannato a 1 anno e 8 mesi di reclusione per danneggiamento

Ex dipendente di un chiosco per la vendita di panini era accusato di essersi introdotto nel giardino della casa della donna che gestisce l’attività e di aver sottratto la sua auto e danneggiato altri tre mezzi dopo aver appiccato un incendio.

L’epilogo del processo a suo carico è arrivato martedì 13 gennaio, celebrato davanti al giudice monocratico del tribunale di Pordenone, Alessandro Scifo, che ha condannato Silvio Blaseotto, 47 anni, di Morsano al Tagliamento a 1 anno e 8 mesi di reclusione per danneggiamento a seguito di incendio, assolvendolo invece dall’altro reato di furto in abitazione.

Il giudice si è riservato il termine di novanta giorni per depositare le motivazioni della sentenza. La difesa, rappresentata dall’avvocato Aldo Masserut, attende la lettura di queste per valutare un’eventuale impugnazione della pronuncia di condanna davanti alla Corte d’appello di Trieste.

Il quarantasettenne, oltre ai due reati per i quali era finito davanti al giudice, era stato inizialmente accusato anche di molestie verbali e minacce, ma queste contestazioni sono cadute in seguito al ritiro della querela da parte della persona offesa. Per questo Silvio Blaseotto era chiamato a rispondere solo per le ipotesi di furto e danneggiamento a seguito di incendio.

Secondo gli inquirenti, Blaseotto il 1° maggio di tre anni fa a Morsano al Tagliamento aveva scavalcato la recinzione dell’abitazione della donna che gestiva l’attività in cui lui prestava servizio e, una volta entrato nell’area del giardino, si era impossessato della sua auto, una Mercedes classe A, le cui chiavi di accensione si trovavano all’interno dell’abitacolo.

Nel corso dello stesso episodio, Blaseotto aveva poi appiccato il fuoco incendiando tre mezzi che erano fermi nel giardino, due dei quali risultano di proprietà della donna, tutti rimasti danneggiati dalle fiamme. Si tratta di una Citroen Jumper, di un furgone Fiat Scudo e di un rimorchio. La condanna è relativa solo a quest’ultimo fatto.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto