Sartor sfida la crisi e apre un negozio di usato tecnologico

Sfidare la crisi decidendo di puntare sulla tecnologia? Potrebbe essere un’idea vincente, se si introduce una novità sostanziale, almeno per Pordenone: basare l’attività sulla compravendita di prodotti usati. Gianni Sartor, candidato alla presidenza della Provincia nel 2009 e attivista politico di lungo corso, ha sfruttato l’opportunità messa a disposizione da Cash for phone, un’azienda di franchising che sta prendendo piede in tutto il Paese, e oggi apre il suo negozio in via Rovereto. Una zona, quella di via Rovereto, che necessita di essere rilanciata dal punto di vista dell’offerta commerciale e di servizi, e l’avvio di una nuova attività quindi non può che essere una notizia positiva per il quartiere.
Come funzionerà Cash for phone? Il negozio, aperto dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19, offre una duplice opportunità. Da un lato, chi vuole vendere il proprio smartphone, pc, tablet, tv potrà presentarsi in negozio, farsi valutare il bene e, se d’accordo con la stima, uscire con il denaro in tasca dopo avere stipulato un contratto di cessione. Per chi, invece, non si fida sino in fondo degli acquisti di usato on line, Cash for phone offre la possibilità di toccare con mano quanto si desidera comprare. Il neoimprenditore preferisce sorvolare sulle difficoltà burocratiche che ha dovuto affrontare per avviare l’attività. «Sono una mosca bianca? Sì, è vero: mentre tutti chiudono, io apro – afferma Sartor –. Mi è sempre piaciuto essere controcorrente, ma se ho deciso di aprire un punto vendita Cash for phone è perché sono convinto di potermi togliere soddisfazioni. E poi ho voluto “dare un calcio” alla crisi: avendo la possibilità di farlo, ho deciso di rimettermi in gioco dopo tanti anni trascorsi a lavorare come commerciale per aziende della regione». Sartor porterà nel contatto diretto con i clienti l’esperienza che sta maturando come commerciale per un’azienda italiana che importa prodotti di alta tecnologia dalla Svezia. «Si tratta di un lavoro che svolgerò il lunedì, giornata di chiusura di Cash for phone – spiega –, ma che mi ha permesso di affinare le competenze in un settore che tiene meglio di altri».
Massimo Pighin
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