Sanità, commercio e lavori: ecco il futuro di Cervignano

Se ne discuterà stasera al dibattito pubblico organizzato dal Messaggero Veneto Savino: più servizi e nuove tecnologie. Di Meglio: valorizzare turismo e cultura
CERVIGNANO. La sanità, il commercio, le opere pubbliche e i progetti per lo sviluppo futuro di Cervignano. Sono solo alcuni dei temi che saranno affrontati questa sera, alle 20. 30, al teatro Pasolini di Cervignano, durante il dibattito pubblico, organizzato con il Messaggero Veneto, cui prenderanno parte i due candidati alla carica di sindaco del capoluogo della Bassa friulana: Gianluigi Savino, sostenuto dalla Lista Il Ponte (indipendenti, Pd, Mdp Articolo 1, Sinistra Italiana, Svolta di Sinistra e Cittadini) e Giovanni Di Meglio, candidato della lista Uniti per Cervignano (indipendenti, Le Fontane, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Nord e Autonomia Responsabile). Savino, sindaco uscente, e Di Meglio, consigliere comunale di opposizione, risponderanno alle domande del caporedattore centrale Paolo Mosanghini.

Gianluigi Savino
, 57 anni, una laurea in giurisprudenza, di professione segretario comunale, punta su servizi e nuove tecnologie per regalare ai residenti una cittadina al passo con i tempi. «Il nostro è un programma ambizioso, per una cittadina importante come Cervignano – assicura Savino –. I 5 anni che ci attendono saranno fondamentali per la crescita del capoluogo della Bassa friulana e questa crescita prevede la possibilità di offrire nuovi servizi. Attorno a questa idea abbiamo costruito il nostro programma elettorale, che comprende elementi finalizzati a qualificare ancora di più la cittadina e le frazioni. Ci sono tante cose da fare, tanti progetti da portare a termine. L’entusiasmo e la voglia di fare della lista Il Ponte sono la migliore garanzia per i cittadini».

Giovanni Di Meglio
, 55 anni, trainer e dirigente sportivo, è presidente dell’associazione cervignanese Sport Planet ed è anche presidente internazionale di una Federazione sportiva di arti marziali. Di Meglio punta sulla discontinuità. Basta opere faraoniche e promesse non mantenute, ha detto durante la campagna elettorale. «Ci vuole un cambio di rotta rispetto all’immobilismo della precedente amministrazione – le sue parole –. Bisogna iniziare a dare risposte puntuali alle tante richieste dei cittadini, perché Cervignano merita di meglio. Compito della prossima maggioranza sarà quello di valorizzare il territorio, specie in ambito turistico e culturale, e di avviare una serie di interventi di carattere urbanistico per renderla a misura di cittadino. Lungimiranza sì, ma senza voli pindarici – chiarisce Di Meglio –. Da un lato ci siamo noi, con una proposta seria e credibile, e dall’altra c’è il sindaco uscente, che parla di grandi progetti, quando in cinque anni non è nemmeno riuscito a cantierare la nuova rete fognaria. Credo sia giunto il momento di passare dalle parole ai fatti – conclude –. L’11 giugno può essere la data della svolta, per dare a Cervignano un futuro di prosperità e benessere».

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