Sangalli, commissario in vista: a rischio 150 posti

San Giorgio, per il gruppo industriale si profila l’amministrazione straordinaria. I sindacati concordi: la proprietà non è in grado di uscire dalla grave situazione

SAN GIORGIO DI NOGARO. Si profila l’amministrazione straordinaria per il Gruppo Sangalli: il 15 gennaio la proprietà è chiamata al Ministero per lo sviluppo economico per dare indicazioni precise in questa direzione. La Sangalli Vetro è presente in Italia con due siti produttivi: Manfredonia, in Puglia, e San Giorgio di Nogaro, in Friuli, siti che occupano circa 400 addetti, 150 a San Giorgio.

L’amministrazione straordinaria è stata chiesta dalle segreterie nazionali di Filctem-Femca e Uiltec e dal coordinamento delle Rsu Gruppo Sangalli, nel corso dell’incontro tenutosi al Ministero per lo sviluppo economico il 7 gennaio che aveva all’ordine del giorno la grave situazione in cui versa il Gruppo Sangalli, e «lo scopo di dare un futuro produttivo e occupazionale a tutti i lavoratori».

In una nota le segreterie nazionali di Filctem, Femca, Uiltec evidenziano che nell’incontro del 7 gennaio si è «ottenuto come primo parziale ma significativo risultato la convergenza delle posizioni fra rappresentanti dei lavoratori, delle istituzioni regionali di Puglia e del Fvg, territoriali e del Governo. In sintesi - ribadiscono sindacati e Rsu -, si è trattato di un giudizio che, partendo dalla gravissima situazione finanziaria del Gruppo, considera inadeguate le soluzioni prospettate dall’azienda laddove, oltre alla cessazione delle attività nel sito di Manfredonia, resterebbero senza prospettive certe anche quelle nel sito di Porto Nogaro».

«Per queste ragioni, Filctem, Femca, Uiltec nazionali, territoriali e Rsu dei siti, ritenendo l’attuale proprietà non più in grado di far fronte alla situazione, hanno chiesto alla famiglia Sangalli di favorire una diversa gestione e hanno indicato nella amministrazione straordinaria del Gruppo la soluzione più idonea. È urgente e necessario - conclude la nota - l’avvio di una nuova fase e per questo è importante che già dal prossimo incontro fissato al Mise per il 15 gennaio vengano dalla proprietà indicazioni nette in questa direzione».

Lo “scontro” tra sindacati e proprietà si è accentuato a fine anno con un intervento del patron del Gruppo Giorgio Sangalli, che attaccava il sindacato pugliese ricordando che per frenare la forte crisi del mercato dell’edilizia e del vetro erano entrati alcuni partner russi (Gruppo Glasswall), che hanno immesso ulteriore liquidità, ma senza ottenere tuttavia buoni risultati. «Ecco perchè - aveva scritto -gli amministratori, in aderenza a quanto imposto dai codice civile e penale e dalla legge fallimentare, hanno l’obbligo di intervenire».

Ma il sindacato pugliese rimarca che quando è iniziata la costruzione a San Giorgio del nuovo forno la crisi era già presente, ma che i Sangalli hanno voluto andare comunque avanti con il progetto inaugurando poi nel 2010 lo stabilimento friulano.

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