San Daniele, il municipio trasloca: a metà del 2029 il trasferimento al Monte di Pietà
I lavori possibili grazie al contributo regionale di un milione e mezzo. Obiettivo è accorpare in un unico immobile gli uffici dell’ente locale, dislocati, ad oggi, tra villa Serravallo e altre strutture

Questione di giorni e l’atteso progetto di ristrutturazione e conversione d’uso del palazzo del Monte di Pietà – acquistato dal Comune di San Daniele, negli anni scorsi, grazie a un contributo regionale di un milione e mezzo di euro – entrerà finalmente nel vivo, con l’avvio del primo lotto lavori, che come il secondo sarà funzionale al trasferimento nell’edificio della sezione moderna della Biblioteca Guarneriana.
«Nell’insieme – informa il sindaco Pietro Valent – serviranno due milioni e mezzo di euro, importo già disponibile; una somma analoga, che confidiamo di reperire tramite la concertazione in corso tra Regione e Comuni, servirà per completare il piano di riassetto dell’edificio ai fini dello spostamento in quella sede del municipio». Obiettivo è infatti accorpare in un unico immobile – nella logica dell’ottimizzazione e dell’efficienza – gli uffici dell’ente locale, dislocati, ad oggi, tra villa Serravallo e altre strutture.
«L’ufficio lavori pubblici e la Polizia locale – informa il primo cittadino – sono impegnati nella definizione della logistica del cantiere»: e nel momento in cui prenderanno il via le attività verrà emessa un’ordinanza per la disciplina del traffico veicolare nell’area interessata, anche in considerazione della presenza, nella stessa, di stalli per la sosta. Nelle fasi di allestimento dei ponteggi lungo via del Monte sarà necessario sospendere temporaneamente la circolazione in alcuni tratti e deviare il traffico sulle parti percorribili della strada, a seconda dello stato di avanzamento delle opere; i flussi saranno gestiti da movieri. Prevista pure l’istituzione di un divieto di sosta permanente, per tutta la durata dell’intervento (con rimozione dei veicoli degli eventuali trasgressori), in via del Monte, sul versante nord dell’immobile, e in piazza Vittorio Emanuele (lato sud del palazzo).
«Il primo lotto – comunica il sindaco – dovrebbe essere ultimato in circa 10 mesi, e un ulteriore anno servirà per il successivo; se tutto andrà secondo i programmi, dunque, entro la fine del 2027 l’opera dovrebbe essere ultimata. Se poi otterremo, come da auspici, le risorse necessarie per completare il restauro del Monte di Pietà, entro la metà del 2029 dovremmo poter essere in grado di coronare il progetto procedendo al trasferimento del municipio». Il piano si intreccia a quello che riguarda l’ex albergo Italia (attuale sede della biblioteca moderna), a sua volta interessato da cantieri in vista di una conversione d’uso: per garantire continuità al servizio, la biblioteca moderna sarà “concentrata” – in base all’andamento dei lavori – al pianoterra e in seguito al primo piano dell’ex albergo, mentre il Monte di Pietà ospiterà temporaneamente (in attesa del trasloco definitivo) una parte del patrimonio librario. Nei giorni scorsi è cominciato, nell’ex albergo Italia, l’intervento di installazione di un ascensore: il costo ammonta a 482 mila euro, di cui 350 mila finanziati dalla Regione, mentre l’onere complessivo della riqualificazione richiederà una spesa di circa un milione e 600 mila euro.
L’avvio del cantiere rappresenta il coronamento, come nel caso del Monte di Pietà, di un lungo iter: nel giugno del 2024 il Comune aveva ricevuto dall’Edr 1.100.000 di euro; era a quel punto partito il necessario percorso burocratico, arrivato all’epilogo lo scorso luglio, quando la Regione aveva rilasciato l’autorizzazione paesaggistica.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








