Sagra dello Sport di San Lorenzo Isontino Unica sopravvissuta, ma su prenotazione

la curiosità
Matteo Femia / San Lorenzo
È l’unica festa di paese capace di restare in piedi in quest’estate post-Covid. Mentre a Gorizia anche la storica San Rocco ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte alle normative stringenti, così come a Cormons non si terranno Rievocazione Storica e Festa dell’Uva con gli annessi chioschi, griglie e ricchi menu, a San Lorenzo Isontino c’è la linea-Maginot delle sagre: qui si resiste, e si prova ad offrire il tradizionale repertorio culinario tipico di ogni estate.
Da venerdì per tre weekend nell’area-eventi all’aperto di via Gavinana torna infatti la Sagra dello Sport organizzata dall’Isontina calcio con il supporto di una trentina di volontari, quasi tutti giovani. E anche questo è un aspetto da sottolineare: in tempi in cui il volontariato è in difficoltà, a San Lorenzo tutti rispondono presente, a partire da chi ha vent’anni o poco più. Il programma prevede anche degli allietamenti musicali: ogni sera alcuni musicisti locali proporranno le loro note acustiche, senza amplificatori. «Non possiamo fare musica di intrattenimento, per questo ci sarà solo un sottofondo con i vari strumentisti che suoneranno tra i tavoli e non su un palco – spiega Tiziana Trevisan, che coordina la Sagra dello Sport a nome dell’Isontina – proviamo in questo modo a garantire in piena sicurezza un motivo per stare all’aria aperta socializzando e ricominciando a vivere più normalmente possibile. Un grazie va a tutti coloro che ci danno una mano, nella maggior parte giovani». Vario il menu gastronomico, che cambierà ogni sera: ci saranno così i piatti per il venerdì, quelli del sabato, altri per la domenica.
I prezzi saranno davvero popolari, ma per mangiare bisognerà prenotare telefonicamente entro le 17 del giorno stesso chiamando il 347 1525919 oppure il 339 4425117. I posti a disposizione saranno in tutto 198. «Speriamo di riempirli tutti – auspica Trevisan – noi l’impegno lo mettiamo tutto. Seguiamo le disposizioni anti-Covid in modo preciso e quindi venire alla Sagra dello Sport sarà come andare al ristorante. Bisognerà usare la mascherina, sarà necessario il distanziamento fisico, ci saranno gel igienizzanti. Tutti coloro che arriveranno verranno accompagnati dai nostri volontari al tavolo prenotato, dove ordineranno e dove poi i nostri ragazzi, come fossero dei camerieri, porteranno i piatti richiesti e le bevande». Non ci saranno, a parte il cibo e la musica, altri tipi di attività caratteristiche delle sagre come la tombola. «Non è possibile organizzarla – aggiunge Trevisan – per vari motivi legati sempre alle disposizioni sanitarie: ma ci saranno ottime proposte culinarie e le note dei musicisti del nostro territorio».
Ed ecco, allora, un assaggio del menu: di venerdì si potrà trovare roastbeef all’inglese, salsiccia con polenta e hamburger, mentre al sabato spazio a sarde in savor, pasta fredda e grigliata mista, con chiusura domenicale a base di insalata di polipo, gnocchi al pesto e pomodorini e coscia di pollo. Gli gnocchi al ragù e i calamari fritti saranno il leit motiv che accompagnerà ogni serata. E sull’iniziativa arriva il plauso anche del Comune: «L’organizzazione è puntuale e precisa, da parte della mia amministrazione comunale posso fare solo i complimenti a chi ci mette impegno e dedizione mantenendo viva anche in questi tempi difficili una tradizione come la nostra sagra – sottolinea il sindaco Ezio Clocchiatti –. Speriamo tutto fili liscio ma ne sono certo: i volontari sono collaudati, e mi si permetta di aggiungere un commento proprio sui tanti giovani che dedicano il proprio tempo alla nostra comunità. I ragazzi sono una risorsa di San Lorenzo, una delle nostre principali caratteristiche: un Comune quando il paese è così vivo non può che essere soddisfatto. Gli organizzatori sono stati coraggiosi – conclude il primo cittadino – e come si suol dire in questi casi, l’auspicio è davvero quello che la fortuna possa aiutare gli audaci». Tra i 33 tavoli distanziati che saranno allestiti non mancherà quindi la volontà di stare insieme e ricominciare. D’altronde, il sottotitolo della manifestazione è anche il motto di questa linea-Maginot delle sagre: «Voglia di ripresa». —
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