Ryanair, più voli per Londra e Valencia Spiraglio su Bruxelles

La low cost irlandese trasporta dal Fvg 250 mila viaggiatori l’anno Il manager Alborante: possibile anche un collegamento con Roma
Di Maurizio Cescon
Bonaventura Monfalcone-07.05.2015 Conferenza stampa Ryanair-Aeroporto-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-07.05.2015 Conferenza stampa Ryanair-Aeroporto-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura

RONCHI DEI LEGIONARI. Ryanair, la più importante compagnia low cost d’Europa, potenzia la sua offerta di voli da e per il Friuli Venezia Giulia. Lo ha annunciato John Alborante, marketing manager per l’Italia, nel corso di un incontro nella sala convegni dello scalo di Ronchi. Con l’orario invernale 2015 il collegamento con Londra Stansted passerà da 4 a 5 frequenze settimanali (lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica), mentre diventerà permanente, con una cadenza bisettimanale (giovedì e domenica) quello con Valencia, che attualmente è solo estivo. Confermati poi i voli per Bari e Trapani, entrambi con operativi due volte la settimana. Per festeggiare le novità dall’aeroporto del Friuli Venezia Giulia, Ryanair ha messo a disposizione posti in vendita a prezzi che partono da 19,99 euro per viaggiare sulla nuova rotta invernale per Valencia a novembre. Questi posti a tariffe particolarmente economiche sono disponibili per la prenotazione entro la mezzanotte di lunedì 11 maggio. «Per noi Valencia d’inverno è una vera e propria nuova rotta - ha detto Alborante - ed è un segnale importante, di attenzione verso Ronchi. Abbiamo visto che c’è interesse, in Spagna, per questo aeroporto e gradimento per la zona e abbiamo deciso di provare a mantenere costante l’offerta. Stesso discorso per Londra, con un giro di clientela britannica anche di affari oltrechè di turismo». La compagnia irlandese rappresenta per Ronchi e, in genere per gli aeroporti dove decollano i suoi Airbus, un vero e proprio affare. Nel 2014 ha trasportato in Europa e nel sud Italia circa 250 mila passeggeri (un terzo del totale di Ronchi) e ha garantito, con l’indotto, 250 posti di lavoro in regione. Per i clienti il risparmio sui ticket del viaggio è stato, complessivamente, di 29 milioni di euro.

Altri due temi hanno catalizzato l’interesse. Il primo riguarda la possibilità che Ronchi possa diventare, in futuro, uno scalo base (cioè dove sostano gli aerei la notte) per Ryanair. Attualmente in tutto il Nordest la low cost non ha aeroporti base, che sono distribuiti tra Milano, Bologna, Roma e un po’ tutto il sud Italia. «Il Nordest è un'area importante - ha affermato Alborante - sia dal punto di vista turistico che imprenditoriale. Una base potrebbe essere un rafforzamento, magari anche a Trieste, ma ci sono altri scali importanti su cui stiamo già lavorando. Attrezzare uno scalo a base Ryanair comporta un investimento di 80 milioni di euro». Confermata la freddezza dei rapporti con Alitalia «Non ci siamo mai parlati, ognuno segue i proprio obiettivi e le proprie strategie», ha aggiunto il manager, si è accennato anche a un futuro Ronchi-Roma operato dalla low cost di Dublino, valutato dal dirigente «non impossibile». Infine Bruxelles, città che fino a poco tempo fa era collegata con Ronchi. «Abbiamo dovuto fare dei tagli anche dolorosi - ha concluso Alborante -, i nostri aerei hanno un riempimento del 90% e se sono sotto questa soglia sorgono dei problemi. Ma Bruxelles potrebbe essere ripristinato, anche in considerazione del fatto che è una delle capitali dell’Ue».

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