Ruth Borgobello ha scelto Udine per il suo primo film

UDINE. «La forza di questo film è che racconta un amore vero, che forse non durerà per sempre, ma che è capace di regalare a chi lo prova il coraggio di essere se stesso». The Space Between, opera prima della regista italo-australiana Ruth Borgobello, è un film che trasuda amore ad ogni ciak ma, badate bene, è tutto fuorché una pellicola intrisa di miele.
Ieri si è svolta all’hotel Astoria di piazza XX Settembre la conferenza stampa di presentazione del film che il capoluogo friulano sta già imparando a conoscere grazie alle riprese che si stanno svolgendo proprio in questi giorni tra le vie del centro.
A presentare la sua prima creazione la regista Borgobello insieme al marito e co-produttore del film Davide Giusto, dell’australiana Mondo Studio Film. Ecco, dicevamo “amore in ogni dove”: la coppia sul lavoro, ma anche nella vita, Borgobello-Giusti è quella che grazie alla sua infinita passione e tenacia ha permesso a questo progetto di prendere vita.
«L’idea del film è nata otto anni fa – ha dichiarato la Borgobello –, ma il primo seme è stato piantato il giorno in cui io e Davide ci siamo conosciuti, lo stesso giorno in cui è morto il suo migliore amico. Un momento brutto ma fortissimo».
Sono passati 17 anni da quel giorno. Anni in cui non solo è cresciuto l’amore tra Davide e Ruth, ma in cui in lei è anche maturata la passione verso la terra di origine della sua famiglia.
«Borgobello – ammette lei con un barlume di orgoglio che le illumina lo sguardo – è un cognome friulano, di Tarcento per la precisione». Però Ruth è nata in Australia, dove i suoi sono emigrati in cerca di fortuna e nonostante quell’isola sia il nuovo “Paese dei balocchi”, la regista ha riempito le valigie e ha deciso che il suo primo film l’avrebbe girato qui, sfidando malasorte, destino e, soprattutto, la burocrazia italiana.
«A volte voi non vi rendete conto delle ricchezze che avete, ma qui c’è una terra con una natura forte di emozioni, una bellezza nascosta ricca di infiniti contrasti. Io venivo qui appena potevo, inverno in Australia, estate in Italia. Per me è una terra piena di ispirazione dove ho trovato una grande ospitalità».
Muovono la testa in segno di approvazione anche gli attori protagonisti Maeve Dermody e Flavio Parenti e la direttrice di fotografia Katie Milwright.
«È la prima volta che lavoro qui – confida Parenti, che nel film sarà Marco, un trentenne disilluso che ritornerà a credere nei sogni grazie a Olivia, interpretata dall’australiana Dermody – e sono colpito dalla ricchezza di paesaggi di questa regione, che sta dimostrando una grande apertura con una coproduzione mai fatta prima tra Italia e Australia e che precorre quello che dovrebbe fare l’Italia intera: guardare all’estero per ingrandirsi e farsi conoscere ovunque».
Già, ancora una volta il Fvg che mastica cinema ha messo a segno un bel colpo e a testimoniarlo c’erano sia Federico Poillucci della Fvg Film Commission, sia Paolo Vidali del Fondo Audiovisivo Fvg.
«La specificità territoriale della nostra piccola regione ci ha dato l’obbligo di cercare collaborazioni fuori dai nostri confini – dichiara Vidali – e lo scopo del Fondo è anche quello di permettere ai filmmakers friulani di crescere attraverso un perfezionamento all’estero, permettendo così anche al nostro territorio di farsi conoscere nel mondo».
Zoran e Tir sono due lampanti esempi di come questo modus operandi funzioni. «Portiamo fortuna!», esclama infatti Poillucci, pensando ai successi dai due film prodotti dalla friulana Tucker Film.
Intanto le riprese di The Space Between andranno avanti fino al prossimo 13 giugno, e gli udinesi potranno vedere sotto i loro occhi come si svilupperà la storia d’amore tra Marco e Olivia («quell’amore – sottolinea la regista – che fa da supporto e dona ispirazione per chi l’ha persa») e anche il rapporto tra il protagonista e suo padre, un uomo dai tipici tratti chiusi e orgogliosi dei friulani, che farà scivolare – a film terminato – più di qualche lacrima tra gli udinesi.
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