Rushdie passeggia in centro a Pordenone, Agrusti: «Una bella persona»
Il celebre scrittore accompagnato in visita, sempre scortato da tre uomini. E’ il super-ospite di PordenoneLegge

Il super ospite «Salman Rushdie è davvero una bella persona, mite, desideroso di scambiare informazioni, interessato a ciò che gli sta intorno. Umanamente è stato una bella sorpresa».
Le parole dono di Michelangelo Agrusti, presidente della Fondazione Pordenonelegge, che lunedì ha trascorso parte della giornata con il super ospite dell’edizione 2026 del festival del libro. Il celebre scrittore e saggista indiano naturalizzato britannico, 79 anni, autore di grandi opere di narrativa, è arrivato in città domenica pomeriggio, scortato da un imponente dispositivo di sicurezza, come si confà per una delle figure più esposte del panorama letterario internazionale.
L’autore de “I versi satanici” ieri ha lasciato per qualche ora la sua camera all’hotel Moderno, per scoprire la città che lo ospita.
Accompagnato da Agrusti e da Alberto Garlini, uno dei curatori della manifestazione, Rushdie ha visitato il centro storico, apprezzando corso Vittorio Emanuele, i suoi portici, il campanile di San Marco. Poi si è concesso una pausa al Caffè Municipio. Sempre circondato, naturalmente, da uno stuolo di persone che vegliano sulla sua sicurezza: sono in cinque a formare la scorta e almeno tre di loro lo seguono in ogni spostamento.
Oggi Rushdie dovrebbe partecipare a un pranzo ristretto a poche persone, domani alle 20, invece, inaugurerà la 27ª edizione di Pordenonelegge al teatro Verdi. Con l’editorialista Federico Rampini sarà protagonista di un dialogo sul filo rosso “Linguaggi della verità”. L’incontro offrirà un’importante testimonianza sul valore della libera espressione in un mondo scosso da fondamentalismi.
Pur essendo sempre molto impegnato con il suo amore per la scrittura («in hotel scrive in continuazione, per ore e ore», ha svelato il suo “tutor” pordenonese d’eccezione), nella giornata odierna il romanziere, su sua richiesta, visiterà altri luoghi della città e del territorio circostante.
«Si interessa di tutto, è molto competente. Un piacere chiacchierare con lui», ha affermato Agrusti. Salman Rushdie, tuttavia, non rimarrà in città sino al termine della kermesse: giovedì all’alba partirà alla volta di New York, dove presenterà un docufilm realizzato sull’attentato che subì il 12 agosto 2022 durante un convegno a Chautauqua, negli Stati Uniti: le numerose coltellate che gli furono inflitte gli causarono la perdita di un occhio e dell’uso di alcune dita di una mano.
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