Romanello, slitta ancora la sentenza

Basaldella, nuovo stop al piano di ristrutturazione del debito. E ulteriore doccia fredda per i 150 dipendenti della cartiera
Basaldella 29 Febbraio 2012 assemblea alla romanello Copyright PFP/Turco
Basaldella 29 Febbraio 2012 assemblea alla romanello Copyright PFP/Turco

CAMPOFORMIDO. Nuova fumata nera per la Romanello. E nuova doccia fredda per i 150 dipendenti dell’azienda di Basaldella, per i quali la cassa integrazione concessa dalla regione scadrà fra una ventina di giorni. È infatti slittata la sentenza del tribunale di Milano che avrebbe dovuto approvare ieri il piano di ristrutturazione del debito della cartiera verde.

«È l’ennesima delusione – si è lasciato andare a uno sfogo Fabrizio Pellizzari, rappresentante sindacale interno alla cartiera –. Se dovessimo ripartire probabilmente se ne parlerà dopo l’estate, sempre che il “cavaliere bianco” (la società esterna che farebbe da garante per la Romanello, ndr) non decida di tirarsi indietro. Tanti tasselli dovrebbero combaciare alla perfezione e intanto noi siamo disperati».

I primi di giugno scadrà la cassa integrazione concessa a fine febbraio dalla giunta Tondo e i cancelli di Basaldella sono chiusi ormai dal 30 gennaio. Un barlume di speranza arriva però dalla decisione di ricorrere alla cassa straordinaria compatibile con la ristrutturazione del debito intrapresa dalla proprietà. All’origine del rinvio di ieri è stato un problema tecnico.

Durante la prima seduta, giovedì 3 maggio, uno degli avvocati delle ditte creditrici aveva sollevato una mozione perché non tutti i documenti allegati al piano erano scaricabili on-line. Di conseguenza i lavori erano stati interrotti per consentire ai tecnici di riparare il guasto. Quindi, la prima udienza si è potuta celebrare solo ieri. Gli avvocati delle ditte creditrici hanno presentato le proprie memorie in base alle quali il giudice si è riservato di decidere.

La sentenza dovrebbe arrivare la prossima settimana e il sindaco di Campoformido, Andrea Zuliani, spera in una soluzione positiva: «L’azienda è sana, il prodotto c’è e gli ordini pure. Questo è un dramma di tipo finanziario, non di mercato».

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