Romanello, altri 6 mesi di cassa integrazione

Alla Cartiera di Basaldella si attende di ora in ora il via libero al piano di acquisto della società toscana. Ancora un Natale in fabbrica
ANTEPRIMA basaldella cartiera romanello
ANTEPRIMA basaldella cartiera romanello

CAMPOFORMIDO. La Cartiera Romanello di Basaldella conta ore e minuti in attesa dell’approvazione, da parte dei numerosi creditori, del piano di acquisto della fabbrica proposto da una società toscana. I rappresentanti sindacali restano in stretto contatto con i commissari e i liquidatori che a breve dovrebbero poter comunicare la percentuale dei chirografi – serve la maggioranza – concordi sull’offerta presentata da Italcartiere, società con stabilimenti a Lucca e sede legale a Tivoli.

La cassa integrazione. Sotto l’albero di Natale i lavoratori hanno trovato un regalo: ancora per 6 mesi potranno godere degli ammortizzatori sociali. Famiglie con bilanci allo stremo hanno potuto così tirare un sospiro di sollievo. Ma i soldi, peraltro non molti, in realtà non li vedranno subito, perché la procedura ha i suoi tempi tecnici e toccherà forse aspettare diversi mesi prima del primo bonifico con gli arretrati.

Quanti salveranno il posto? Nelle lunghe ore di presidio, 24 su 24 nello stabilimento per tenere a bada i ladri ma anche per mantenere la solidarietà tra lavoratori, i discorsi vertono, alternando preoccupazione a speranza, sul nuovo corso. Sempre che l’omologa passi e la fabbrica riapra, dai 60 agli 80 i posti che si calcola potranno venire ripristinati in seguito alla riattivazione di una delle due macchine, la meno obsoleta. «Attendiamo il momento – dicono i sindacalisti Paolo Morocutti della Cgil e Stefano Di Fiore della Cisl – di poterci sedere attorno a un tavolo con il nuovo imprenditore per farci spiegare il suo progetto».

Stanno peggio le donne. Degli oltre 140 dipendenti cassintegrati, ne sono rimasti 127 ad aspirare alla riassunzione. Alcuni infatti – ma pochi in verità - hanno trovato collocazione altrove. I più, per lavori socialmente utili all’interno degli enti pubblici. Altri ricollocati in altre realtà produttive, in particolare i meccanici che erano addetti alla manutenzione. Secondo i sindacati le donne, che erano impiegate soprattutto negli uffici, avranno minori opportunità nella nuova Cartiera, in quanto pare che la società subentrante intenda avvalersi, per questione di ottimizzazione dei costi, del collegamento con i servizi già attivi nella propria azienda toscana.

Il sindaco solidale. «Belle novità la proroga della cassa integrazione e la proposta di acquisto che pone le basi per il salvataggio – dice il sindaco Andrea Zuliani -. Qualche speranza c’è. Andrò a fare gli auguri per il secondo Natale passato nello stabilimento a quelli del presidio, che sono stati eroici».

Natale in fabbrica. Non è il massimo fare il turno natalizio, ma le caselle con gli orari sono quasi completate. Ancora una volta danno una mano i colleghi serbi, per i quali la festività solenne cade in altra data.

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